Documentario Brutta Époque

Documentario Brutta Époque

Continua la collaborazione di Note Modenesi coi laboratori del progetto "Carissimi padri" organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Oggi è il turno del lavoro realizzato dai ragazzi della Terza F della Scuola Media Statale "G. Carducci".

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Scuola Media Statale “G. Carducci”

a.s. 2014-2015

Fin da subito, ai ragazzi della terza F, era rimasta impressa la tematica dei giovani in guerra. Da questa siamo partiti e abbiamo chiesto di portare degli scritti a riguardo. Già al secondo incontro avevano delle idee confuse ma varie. Abbiamo pensato così di unire questa varietà nell’idea del Documentario che una studentessa aveva riportato. I ragazzi sono rimasti molto influenzati dal video visto e così, abbiamo messo insieme le varie idee, diviso loro in gruppi e assegnato le parti più corpose ai ragazzi più adatti. Da questo modo di lavorare è partito un progetto d’insieme che lentamente ha coinvolto tutti, in modo diverso ma unitario.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina del laboratorio sul sito di Carissimi Padri…

 

Copione

 

Angela: Buonasera a tutti signori e signore, ragazzi e ragazze, bambini e bambine…

Samuele: Se, neonati e neonate…

Angela: Shhhh! Questa sera vi guideremo nel documentario intitolato “Belle epoque”.

Samuele: Brutt’epoque!

Angela: Mmm, taci un momento! Hai sempre qualcosa da ridire!

Samuele: Povero me! (si dà uno schiaffo in fronte).

Angela: Se hai tanto da dire, presenta tu allora!

Samuele: Perfetto! In questo documentario faremo un viaggio nel mondo all’alba del ventesimo secolo. Incontreremo un gruppo di atleti, uno di scienziati e soprattutto il grande James Barrie…! (nessuno capisce) L’autore di Peter Pan! (aaah) Bene, andiam…

Angela: …ORA andiamo dagli atleti…(parlando all’allenatore) Salve, siamo qui per vedere i metodi d’allenamento usati nella belle epoque dagli allenatori sportivi! Potrebbe rispondere ad alcune domande?

Allenatore: Certamente!

Samuele: Sappiamo che a breve, si svolgerà a Berlino la settima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna…! (Lui li guarda spaesato come a dire: eh, beh…)

Angela: Beh, potrebbe dire qualcosa a riguardo?

Allenatore: ah sì, sì, beh…come vede questi ragazzi si stanno allenando duramente (intanto dietro è palese una zuffa tra due ragazzi) e…intensamente (facendo finta di niente) per portare alto l’onore della nazione nella grande competizione mondiale! Ciascuno nella sua disciplina sportiva, a partire dal…

Samuele: pugilato!

Allenatore: …no, dal ciclismo!

Angela: (commentando) ah beh, allora iniziamo bene, proprio bene guarda!

Allenatore: (avvicinandosi agli atleti) Scusate, potete spiegare cosa state facendo?

Ciclista: (mentre ancora si spintona) Ci stiamo allenando per i giochi olimpici, sarà una competizione molto difficile e dura…

Ciclista2: Esatto, pensa che ogni giorno picchiamo…ehm pedaliamo per almeno 7, 8 ore!

Angela: (incredula) Interessante, diciamo! E cosa vi piace di più del…“ciclismo”?

Ciclista: a me i pugni… (tipo supereroe)

(tutti lo guardano male)

Ciclista 2: a me le discese…!

Angela: …e lei? Lei che sembra il più serio dei tre, lei che ancora non s’è espresso! Sappiamo che si chiama Luigi Ganna, e che è il vincitore del primo giro d’Italia, cos’ha pensato, qual è stata l’impressione più viva alla vittoria del 1909?

Ciclista 3: (ci pensa un po’) l’impressione più viva? L’è che me brusava tanto el chiul…

Angela: (interrompendo) ma andiamo avanti…

(musichetta di “Love’s Theme”)

Samuele: infatti…mi dispiace annunciare, ma è stata comunicata la chiamata alle armi (con la lettera in mano) questa è per voi!

(attendono qualche secondo)

Allenatore: La nazione ha bisogno di noi! Dobbiamo intervenire, siamo richiesti al fronte! E con spirito d’avventura e gran coraggio, dobbiamo raggiungere le trincee…(fischio, inizio allenamento)

Ciclista 3 : …in bicicletta?

Angela: Ma non disperiamo…! Insomma, siamo nella Belle Epoque! Oh!

(gli atleti continuano ad allenarsi come dei militari)

Samuele: Hai il coraggio di dire che è bella e non brutta?!

Angela: Sì, perché la BELL’epoque è un periodo serio! Soprattutto perché c’era un gran progresso tecnologico!

Samuele: e che vuol dire?

Angela: vuol dire che tanti giovani scienziati si riunivano a pensare per migliorare la qualità della vita!

Samuele: aaaah, pensare! (annoiato)

Angela: ma parliamone con queste giovani e promettenti menti della scienza. Salve, noi sappiamo che ci sono molte innovazioni: potete raccontarci quali sono quelle principali?!

Scienziato Capo: Si, sono tutte idee innovative, alcune frutto di un ragionamento scientifico suffragato dai dati empirici…

Scienziato 2: raccolti nel mentre di sperimentazioni laboratoriali;

Scienziato 3: altre, scoperte per pura ingerenza e contingenza della questione fortuita di causa ed effetto

Scienziato 4: come si sa estranea al controllo matematico del contesto…!

Samuele: …cioè per caso!

Scienziato Capo: Sì!

Samuele: Potreste farci alcuni esempi a riguardo di queste scoperte?

Scienziato 2: Certo, ad esempio l’AEROPLANO! (gli altri fanno il rumore e il gesto dell’aereo) Inventato dai fratelli Wright nel 1903 e che collegherà fisicamente un giorno i diversi continenti, che già comunicano…

Scienziato 3: …per mezzo della RADIO! (gli altri fanno il rumore della radio e parlano) Che grazie agli esperimenti di Marconi nel 1901 ha messo in contatto Canada e Inghilterra: le distanze sono azzerate!

Scienziato 4: per non parlare del CELLOFAN! (gli altri provano a fare un rumore specifico ma non riescono)

Scienziato 2: e come si fa il cellofan?

Scienziato 4: il cellofan si fa, facendo passare la viscosa (tutti lo guardano dubbiosi), una fibra tessile artificiale derivante dal legno, attraverso una sottile fessura posta in un bagno d’acido!

Scienziato Capo: …e non sapete che Jack Edwin Brandemberger, l’inventore del cellofan, voleva trovare un materiale resistente…

Scienziato 2: …alle alte temperature…

Scienziato 3: …alle basse temperature…

Scienziato 4: …all’aria…

Scienziato Capo: …si ma soprattutto all’acqua e ai micro-organismi! (perentorio)

Tutti: ah però, che figo!

(musichetta di “Love’s Theme”)

Samuele: mi dispiace annunciare, ma è stata comunicata la chiamata alle armi (con la lettera in mano) questa è per voi!

(Angela guarda male la regia per la musica)

Scienziato Capo: La nazione ha bisogno di noi! Dobbiamo intervenire, il nostro intelletto deve prodigarsi per la causa della guerra imminente! Trasformeremo questo laboratorio, in un laboratorio militare!

Samuele: che notizie terribili (con il senso di “avevo ragione io”): Brutta Epoque!

Angela: Taci, stai zitto!

Scienziato 2: carichiamo i nostri areoplani di ordigni esplosivi

Scienziato 3: le nostre radio, per comunicazioni militari…

Scienziato 4: (in modo epico) i nostri pasti, avvolgiamoli nel cellofan!

(tutti lo guardano male)

Scienziato 4: beh potrebbero essere gli ultimi…

Samuele: embè, brutte Epoque!

Angela: ma andiamo avanti! Perché ora, ci rivogliamo ai bambini! La belle epoque, è bella anche perché è un periodo in cui sono stati scritti straordinari romanzi per l’infanzia!

Samuele: Peter Pan!

Angela: si bravo, scritto da James Mattew Barrie che è infatti il nostro prossimo intervistato! Salve James…

Samuele: Salve Mattew…

Angela: salve sig. Barrie

James Barrie: buonasera piccoli bimbi sperduti…

Angela: ecco appunto!

Samuele: è vero che i bimbi sperduti sono la metafora di un’infanzia infinita?

James Barrie: certo, è un invito a tutte le persone a mantenere vivo in loro uno spirito di fanciullezza!

Bambino 1: possiamo per sempre andare sull’altalena e correre nei prati! (i bambi sperduti mimano)

Bambino 2: possiamo per sempre giocare a palla e a nascondino! (i binbi sperduti mimano)

Bambino 3: possiamo per sempre mangiare tutti i dolci che vogliamo e vivere senza pensieri! (i bimbi sperduti mimano)

Bambino 4: possiamo per sempre farci i selfie con lo smartphone!

(tutti lo guardano male)

James Barrie: ma come?

Bambino 4: …disegnare con i colori, sui fogli!

Tutti: aaaaah ok!

Bambino 5: non mancheranno mai le favole della buonanotte prima di andare a letto!

Angela: eeeh, è proprio una bella epoque!

(musica di “Love’s Theme”)

Angela: noooooo! Ma basta! Non se ne può più…!

Samuele: e invece anche qui mi dispiace annunciare, ma è stata comunicata la chiamata alle armi (con la lettera in mano) questa è per lei!

James Barrie: La nazione, l’isola che non c’è, ha bisogno di voi! Dovete intervenire! Capitan Uncino invade le coste, il nostro mondo libero è minacciato dalla sua banda di pirati, ora è il tempo di combattere.

Bambino 1: anche se siamo solo bambini?

Bambino 2: ma sì, noi siamo molto di più!

Bambino 1: cioè?

Bambino 3: cioè dei guerrieri! (si colorano con delle strisce sulle guance)

Bambino 4: ma io non voglio andare in guerra, neanche da grande!

Bambino 5: ma si dai, è come un gioco! (pittura anche lui) Non cambia nulla rispetto a quello che facciamo sempre! Tanto rimarremo comunque bambini…

Bambino 1: per sempre?

Bambino 2: (urlando) bimbi sperduti, chi ha paura di capitan uncino?

Tutti: nessuno! (corrono nella sala) Alla riscossa!

Samuele: E così si conclude il nostro documentario, avrai capito finalmente che non era poi tanto bella…quell’epoque!

Angela: E va bene, certo la guerra non è bella ma prima che iniziasse, tutto sembrava perfetto! È stato un periodo diciamo controverso! Con questo di sicuro possiamo dire che è servito da lezione…la storia una buona volta c’è utile…

Samuele: io direi ben più che controverso! Meno male che oggi siamo nel 2015 e queste cose non succedono più…

(musichetta di “Love’s Theme”)

(tutti si guardano intorno, Samuele e Angela si accentrano sul palco temendo l’arrivo di una lettera)

I bambini delle scenette precedenti si schierano a mo’ di barriera sotto il palco. Interrompono con un gesto la musica e uno dei bambini grida:

Studente: Regia, cambiamo musica?!

(parte una musica diversa e allegra, i bambini ballano e fanno gli inchini: applauso!) 

Musica Happy

FINE

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