Discover Ferrari & Pavarotti Land

Ad un primo sguardo, in particolare se lo sguardo è quello di un pubblicitario (deformazione professionale!), si rimane un po’ perplessi. Nome lunghissimo e poco orecchiabile, logo pieno di simboli, troppi e confusi, dove il coraggioso art director ha inserito con nonchalance prosciutti, lambrusco e tranci di Parmigiano-Reggiano all’interno di una corona trionfale. In realtà, ci troviamo di fronte ad un’offerta turistica di altissimo rispetto. Discover Ferrari and Pavarotti Land è infatti il nome dell’itinerario che permette di vedere in poche ore tutte le eccellenze di Modena. Realizzato in occasione di Expo, racchiude in sé tutto il cuore della nostra città, dai motori al food, dal bel canto alle figurine. A coronamento della promessa fornita dal logo, campeggia il payoff “Modena. Slow food, fast cars”. Mica male!!!

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Il percorso conta una serie di tappe, ma è possibile partire da dove si vuole. Fra una tappa e l’altra è disponibile un servizio di navetta incluso nel prezzo, basta informarsi sugli orari e si salta in sella a questa specie di metropolitana della campagna. Dall’Abbazia di Nonantola al Duomo di Modena, passando per il Palazzo Ducale di Sassuolo e la terra della ceramica più celebre al mondo, fino a museo dei grandi salumi modenesi, il MUSA e l’Azienda agricola Bio Hombre con una straordinaria collezione di Maserati da corsa e da strada. E poi le celebri acetaie del Balsamico, le cantine del Lambrusco, i caseifici del Parmigiano Reggiano, lo straordinario Museo Ferrari di Maranello e la Casa-Museo di Luciano Pavarotti. BUM! Chi più ne ha più ne metta!

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Anche se apparentemente fa girare la testa, vi assicuro che il tour merita tantissimo! Rende finalmente giustizia a quanto c’è d’incredibile in questo angolo di Italia, dove la concentrazione di eccellenze, diciamocelo, è oggettivamente elevatissima! Tra le esperienze che in assoluto vi consiglio, se dovete fare una selezione, c’è la visita alla Casa-Museo di Luciano Pavarotti. Fu proprio arrivando li che, una domenica mattina qualunque, mi sono imbattuta in uno stuolo di polizia e carabinieri: inizialmente ho pensato ad un comitato di accoglienza, un “provinciale a Milano” fan club (!!!!!!!), ma si trattava invece di un dispiego di forze speciali perché, signori, stava per giungere in visita niente poco di meno che il primo ministro Renzi!!!

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A parte la meraviglia e l’emozione di visitare la casa del Maestro, questa insolita sorpresa ci ha consentito di godere di una serie di benefit speciali, tra cui le prove un concerto live allestito appositamente da Nicoletta Mantovani per accogliere Matteo Renzi. Immaginatevi la scena: siamo nel salotto di Big Luciano, i quadri dipinti da lui alle pareti, i colori sgargianti che denotano la sua personalità, nell’ambiente si respira la sua natura, generosa e spensierata. E qui, veniamo accolte dal canto divino di un soprano e un tenore che intonavano “Libiamo ne’ lieti calici” il celebre brindisi in tempo di valzer del primo atto della Traviata di Giuseppe Verdi Il tutto, accompagnati al pianoforte, lo stesso che usava Pavarotti per allenarsi e tenere lezioni gratuite agli studenti più meritevoli dell’Accademia di canto. Come ci spiega l’indispensabile audioguida, il Maestro Pavarotti usava farlo perché considerava la sua voce come un dono, di cui era grato; per questo a suo modo doveva donarlo agli altri, aiutando coloro che volessero percorrere la sua stessa carriera.

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Non so se voi siate appassionati o meno di lirica, ma vi assicuro che sentir cantare così da vicino, in un salotto, è stata una sensazione da pelle d’oca! Una vera meraviglia di potenza e melodia, piena libidina per orecchie e cuore! Dopo questa inattesa emozione, abbiamo proseguito la visita nella cucina (per tutte le lettrici: STUPENDA!) e al piano di sopra, dove si trova un lucernario grande quanto tutto il tetto. Emozionante vedere quanto il carattere di Big Luciano sia trasmesso dalle caratteristiche e i colori della sua dimora: la luce doveva invadere la casa, la doveva riempire, per scaldare gioiosamente le stanze e i suoi abitanti. Che carica di positività, che energia traspare! In questo grande open space, troverete le sua corrispondenza privata, le lettere che si scambiava amorevolmente con i grandi della terra: da Lady D, a Frank Sinatra, a Brian Eno, che lo ringraziano per il suo talento e per la torta ricevuta a Natale!

E infine, il book shop del museo, situato nella casetta di legno dei giochi della piccola Alice, la figlioletta adorata di Pavarotti. Tutti avremmo desiderato una casetta del genere per giocare! Ma adesso che siamo grandi, noteremo senz’altro il merchandising ufficiale: magliette, borse, stampe e altri capolavori in pezzi unici realizzati uno ad uno, manualmente, dall’artista Ennio Sitta, già conosciuto a Modena per la sua boutique creativa “Bensone”, in Corso Canal Chiaro. Insomma una visita che vale davvero la pena in questo ponte di vacanza. Inoltre, chi effettuerà il tour dal 29 Maggio al 2 Giugno, riceverà in omaggio una preziosa bottiglietta di aceto balsamico IGP, 250gr di Parmigiano-Reggiano e una bottiglia di lambrusco DOC. Un bel modo per riscoprire questa Modena, così preziosa e stupefacente che non ce ne rendiamo neanche conto.

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