Balle solidali

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Colpita da un incendio doloso e aiutata dal web: mobilitazione di massa per l’azienda Chiletti di Albareto.

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L’episodio è di quelli che spaventano. Alle 3,15 della notte tra lunedì 9 e martedì 10 novembre, il capannone adibito a fienile della Società Agricola Fratelli Chiletti di Albareto ha preso fuoco e in poche ore sono state ridotte in cenere 5mila balle di fieno del peso di 5 quintali l’una e 4mila balle di paglia, necessarie a sfamare più di 500 capi di bestiame. Come si può immaginare il danno è ingente: circa 450mila euro andati letteralmente in fumo e una spesa prevista di 800mila euro per abbattere, smaltire e ricostruire il capannone. Le cifre saranno solo in parte recuperate tramite la copertura assicurativa e gravano ora sulle spalle di due fratelli coraggiosi, Antonio e Gabriele, rispettivamente di 42 e 35 anni, che negli ultimi anni hanno investito denaro ed energie per ammodernare ed ampliare l’azienda agricola di famiglia. Un’attività che prosegue da generazioni, con 400 ettari coltivati a fieno e cereali necessari ad alimentare 300 vacche e 280 capi giovani da rimonta.

Nel 2009 l’idea di investire sul recupero delle tradizioni contadine e sulla filiera corta, avviando un piccolo caseificio per la vendita diretta, mentre solo nel 2014, con grande sforzo economico, erano stati ampliati gli spazi per la raccolta e lo stoccaggio del fieno e la sistemazione dei mezzi agricoli. Portati fortunatamente al sicuro, insieme a tutti gli animali, prima che le fiamme raggiungessero altri capannoni. Il modo in cui l’incendio è divampato sembra confermare l’origine dolosa del rogo e i carabinieri hanno aperto un’indagine. Difficile intuire se si tratta di un atto vandalico o di qualche forma di ritorsione; rimane il fatto che dall’oggi al domani i due fratelli e le loro famiglie si sono ritrovati senza poter nutrire il bestiame che garantisce loro la produzione dei 25 mila quintali di latte l’anno destinati alla realizzazione del Parmigiano Reggiano e in piccola parte alla produzione interna.

Hanno però subito trovato il sostegno di parenti e amici che, da Albareto a Soliera, da Carpi a Cavezzo, hanno attivato una catena di solidarietà lanciata attraverso il web con l’hashtag #Balle solidali e una pagina Facebook.

Diverse le possibilità per contribuire all’approvvigionamento di fieno e acquistare i prodotti del caseificio grazie anche alla collaborazione di alcune cooperative locali che si sono impegnate nella comunicazione e nella distribuzione su un territorio che copre quasi tutta la Provincia. “Abbiamo voluto metterci accanto a due giovani imprenditori che via via sono subentrati ai genitori nella conduzione dell’azienda, coadiuvati oggi da 10 dipendenti, investendo sul rispetto per l’ambiente e sulla qualità – chiariscono alcuni amici della famiglia -. Sono vittime di un gesto premeditato che ancora non trova spiegazioni”.

Sarà per questo che subito i social si sono mobilitati, nella speranza di avviare ancora una volta quel circolo virtuoso che da nord a sud ha permesso di sostenere diverse aziende colpite da questi atti, o sempre più spesso da calamità naturali, e che proprio grazie al web hanno ritrovato la forza e le risorse per rialzarsi.

chiletti

Come aiutare

  • donazione tramite bonifico intestato a “Balle solidali – Sosteniamo Soc. Agr. F.lli Chiletti” Codice Iban  IT26 J 05034 66720 000000101115
  • prodotti agricoli dell’azienda e ceste di Natale direttamente presso lo spaccio Chiletti in Via Albareto 792 – Albareto (Modena)
  • se sei anche tu un’azienda agricola e puoi donare qualche balla di fieno l’indirizzo dell’azienda agricola è Via Albareto 792 – Albareto (Modena)
  • se abiti a Soliera, Carpi o Cavezzo, da oggi fino al 23 dicembre 2015 puoi ordinare in azienda i tuoi prodotti preferiti e riceverli direttamente a casa. Chiama in azienda al numero 059 842315, prenota i tuoi prodotti ed entro pochi giorni con un ordine minimo di 20 euro li riceverai tutti a casa con pagamento alla consegna.

Fonte immagine di copertina: ModenaToday.

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Vivo a Fossoli di Carpi con tre figli e un marito che mi sopportano da un bel po'. Sono giornalista pubblicista, collaboro a siti internet e progetti editoriali, e tra un pancione e l'altro ho fondato insieme a cinque amiche il Centro di aiuto alla vita di Carpi per sostenere le mamme in difficoltà. Anche se sono io la prima mamma in difficoltà...

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