Quei morti sul lavoro di cui nessuno si accorge

Non se ne parla spesso, e quando si pensa agli infortuni sul lavoro non è proprio il primo degli incidenti che vengono in mente. Eppure in Italia il ribaltamento del trattore è una delle principali cause di feriti e morti durante il lavoro. C’è chi parla addirittura di “strage dei trattori”.

Dati recenti dicono che solo nei primi sei mesi del 2014 ci sono stati 195 incidenti con trattori agricoli che hanno causato 119 feriti e ben 94 morti. I dati di questo primo semestre segnalano un aumento del 13,4% rispetto all’anno precedente.

Per capire l’importanza di questi numeri, basti pensare che nello stesso periodo le vittime di incidenti automobilistici sull’intera rete autostradale sono state 120. Nei campi, a causa degli incidenti con trattori, 94.

L’Emilia-Romagna, assieme alla Lombardia, è la regione con il maggior numero di incidenti (26 solo nei primi sei mesi dell’anno). Alcuni esempi recenti tratti dai titoli dei quotidiani locali:

trattori1

trattore4

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trattori2

La maggioranza degli incidenti avviene all’aperto, fuori strada, ovvero nei campi, e nella maggior parte dei casi riguardano il conducente del trattore. Ma il dato veramente significativo è quello sull’età: nel 44% dei casi la persona coinvolta aveva più di 65 anni. A lavorare nei campi infatti sono molto spesso le persone anziane, proprietarie del terreno, che non vogliono assumere personale e che preferiscono portare avanti la propria attività da soli, spesso sopravvalutando le proprie capacità e sottovalutando i rischi.

Una tendenza già nota e probabilmente in crescita, dato che nell’anno precedente la percentuale di over 65 coinvolti in incidenti con trattori era del 38,2%.

C’è poi il problema del rinnovo dei mezzi. L’età infatti può essere un problema anche per il veicolo: una delle cause principali di incidente è il temuto ribaltamento, frequente nei modelli vecchi di trattori. Nel 2014 si segnala un calo delle immatricolazioni dei trattori, il che significa che i mezzi invecchiano e non vengono rinnovati, con tutte le conseguenze sulla sicurezza.

Il ribaltamento spesso è causato da distrazione o dalla pendenza eccessiva del terreno che non consente di agire in sicurezza: il mezzo perde aderenza e si ribalta schiacciando il conducente.

Oltre alla regolare manutenzione, e alla eventuale sostituzione in caso di modelli troppo vecchi, le normative vigenti obbligano all’utilizzo di cinture di sicurezza e un telaio ROPS o roll-bar antiribaltamento. Viste le statistiche drammatiche, sarebbe ora che qualcuno si occupasse di farle rispettare rigorosamente.

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