Natale a Palazzo Reale

Seppure il clima non sia tanto invernale, anche quest’anno il Natale è alle porte e risulta fondamentale sapere come prepararci per non fare brutte figure.
A Milano il clima natalizio scatta con la festività di Sant’Ambrogio, giorno del santo patrono della città, che si celebra il 7 dicembre. Seppure quest’anno sia caduto di domenica, si tratta di una delle feste più importanti dell’anno per Milano e i milanesi non mancano di concedersi un week end in montagna, ai mercatini o qualche altra scappata fuori porta. Se anche si è costretti a rimanere in città, questa data segna inequivocabilmente l’inizio di una vera e propria corsa al Natale, con alcuni step fondamentali da non dimenticare.

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Innanzitutto, il vero milanese non fa mai l’albero prima di Sant’Ambroeus, momento che generalmente inizia con un brain-storming per capire gli addobbi rimasti, organizzazione veloce e assegnazione ruoli (palline, luci, statuine, etc), momento operativo con assemblaggio albero (10 min max) e uscita per il centro e passeggiata alla fiera degli Oh bej Oh bej, il mercatino tipico del periodo natalizio milanese. Anche il momento passeggiata può risultare un po’ stressante: basta tentare di fare due passi in zona Duomo durante il week end dell’8 dicembre per rischiare una attacco di nervi. Tra odore di formaggi sardi, unte specialità sicule e suppellettili di ogni genere, il milanese guarda il Rolex con aria di compatimento per la plebe che si fa attirare da questo tipo di amenità e cerca di farsi largo tra la calca “Uè, vidovetelevare, che domani si fattura e io ho fretta”.

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Tra i templi dello shopping, letteralmente presa d’assedio è la Rinascente. In qualità di grande magazzino più in tiro a Milano, è il primo posto dove andare a dare un’occhiata per i regali. Quest’anno la sua aurea di lusso e buon gusto è resa ancora più affascinate delle stupende vetrine natalizie realizzate dall’illustratore Amedeo Piccione: tra paesaggi onirici e libri giganti che si aprono per dare vita a fiabe in 3D, meritano una fermata sotto i portici, con inevitabile tappo alla calca che rischia di perdere le staffe.

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Infine, non posso non citare l’offerta natalizia di Palazzo Reale. Con una serie ben farcita di mostre, si assicura la solita fila di 500 persone che hanno pensato bene di non prenotare proprio nel week end più affollato. Van Gogh, Giovanni Segantini, Marc Shagall e The Cal, la mostra per il 50esimo del calendario Pirelli, vera gloria e istituzione per la città, sono le più gettonate. Insomma, la noia non è proprio contemplata e la città è un vero splendore. Un invito ai modenesi a fare un giro fuori porta!

“E vegn Natal.
L’è la festa general.
Chi che vegn a truvà ul bambin
du toch de pan e un bucer de vin.
l’è rua ul mument bun.
Prestinè fa ul panetun!”

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