Ma quanto mi sei diventato trendy?

Qualche sera fa sono stata a cena in un ristorante vegano. Se per chiunque si tratta di un’esperienza forte, immaginatevi per un’emiliana come me.
Superato lo choc iniziale della consultazione del menù, è arrivato il momento del vino. Prendiamo un calice, i pressanti impegni di lavoro dell’indomani ci aspettano al varco. La cameriera ci propone un ottimo lambrusco Bio. Prego?? “Scusi, non credo di aver capito…”.

Ebbene, era tutto vero. Il lambrusco, che noi beviamo quotidianamente come vino da tavola, sta vivendo un periodo d’oro nei locali più modaioli della città. Non solo, scambiando quattro chiacchiere con il sommelier, in pochi minuti scopro che al Twiga Beach Club, spiaggia e discoteca di Flavio Briatore a Forte dei Marmi, viene proposto in combinata con la pizza al posto della birra o del vino fermo. Al Forte Village, a Santa Margherita di Pula in Sardegna, regno dello chef inglese Gordon Ramsay, è invece abbinato al fritto misto. Carlo Cracco, star del programma televisivo MasterChef, lo ama con i formaggi ben saporiti. Non solo, Vanity Fair mi informa che il nostro eroe locale è bevuto anche a Taormina all’hotel Timeo, a Ravello, al Caruso Palace, all’hotel Cipriani (l’headquarter di George Clooney a Venezia) e al Grand Hotel di Rimini, amato da Federico Fellini.

Pensate che Air Dolomiti lo propone come unico vino da aperitivo in volo. Tipo pink champagne. Altroché, il rosso frizzantino, tanto venerato nelle feste del Lambrusco, teatro di vere trasfigurazioni mariane sui volti dei suoi devoti partecipanti, non solo sta vivendo una nuova primavera, sta varcando la soglia del troppo trendy! I veri intenditori, oggi, si fanno inviare il lambrusco riserva, una sorta di golden label della nostra terra. E lo chef calabrese Francesco Mazzei, nel suo celebre ristorante londinese “L’Anima di Shoreditch”, lo ha promosso a pieno titolo creando addirittura un cocktail a base di Lambrusco e Bacardi che fa furore, chiamato Anerigrace. “Squisito, dissetante e profumatissimo” dice il sommelier. Orgoglio di provinciale a mille!

fox

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *