Il razzismo si combatte a colpi di ricette

merenda4Venerdì 17 ottobre, ore 17.00, quartiere Tempio: bando alle superstizioni e largo all’appetito. L’ex Cinema Principe veste internazionale e propone una merenda da leccarsi i baffi alla quale presenziano anche due ospiti particolari, ossia il Vice Sindaco Gianpietro Cavazza e l’Assessore Ingrid Caporioni. E’ la “Merenda fra i popoli”, preparata dalle famiglie del quartiere, organizzata dal Centro il Ponte con la collaborazione dell’Associazione di promozione sociale Via Piave e Dintorni. Il primo, nato in seno alla cooperativa Don Bosco&co, gestisce dal 2007 il doposcuola della parrocchia Tempio, mentre la seconda si occupa da molti anni di attività relative alla valorizzazione del quartiere, gestendo in particolare gli spazi dell’ex-Principe.

merenda1L’atmosfera è chiassosa e movimentata, come quella di una festa di classe o di un ritrovo tra amici. Da teiere fumanti viene servito un profumatissimo tè alla menta, assieme a piccoli assaggi di msmne, pane dolce marocchino. Da una parte sono già pronte diverse fette di clafoutis francese, ottimo per chi ama le ciliegie, e dall’altra c’è una specialità rumena, il chec, che ricorda un plum cake variegato al cacao, ma con l’aggiunta delle noci. Poco lontano, i dolci del Bangladesh vanno a ruba. Alcuni sono piccoli ventagli – “tipo piadina”, come spiegano le cuoche -, ma così fritti e così morbidi da sciogliersi in bocca; altri somigliano di più ai nostri tortelli, ma dentro c’è un tripudio di cocco. Intanto, una torta a più strati, maestosamente ricoperta di cioccolato, inizia ad essere tagliata per gli avventori più golosi. Un cartellino giallo posto di fianco recita “Ucraina”.

merenda2La “Merenda fra i popoli” nasce l’anno scorso come parte del progetto “Un quartiere a colori”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, e i veri protagonisti dell’iniziativa sono i ragazzi pre-adolescenti del doposcuola con le loro famiglie, tutte residenti nel quartiere Tempio.

Qui, le nazioni d’origine si mischiano: Italia, Francia, Romania, Ucraina, Bangladesh, Filippine, Moldavia, Marocco, Ghana, Cina. Non ce n’è una preponderante. Allo stesso modo, si mischiano nuclei famigliari di tutti i tipi. Il comune denominatore, ciò che accomuna tutti, sono le attività di doposcuola con il Centro il Ponte dei ragazzi. Oltre che il cibo, ovviamente: il miglior linguaggio non verbale che racconta sempre qualcosa di noi, ci rende curiosi, ci sprona alla conoscenza e ci invita alla condivisione. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei, ma all’ex-Principe non si capisce più, perché tutti mangiano tutto.

merenda3Il pezzo forte, però, è il ricettario, dove le ricette della merenda e di altri dolci proposti dalle famiglie del quartiere sono riportate per essere poi sperimentate a casa da tutti. Le copie sono tutte ben allineate su un banchetto a parte, assieme a piccoli gadget e magneti per il frigorifero, rigorosamente a tema cibo.

Gli “addetti alle vendite” sono tre ragazzi delle scuole medie. Uno ha portato la ricetta del chec, uno è italiano, di Napoli, e ha proposto la pastiera, e uno è di origini marocchine. Con una certa professionalità spiegano le ricette dei dolci che hanno scelto di preparare assieme alle famiglie, illustrano i prodotti in vendita sul banchetto, elencano tutti i prezzi e non fanno sconti a nessuno. Chissà se sanno anche cucinare. “Certo! – esclama Florinel, di origini rumene – abbiamo tutti vinto Masterchef!”.

Immagine di copertina, photo credit: kyz via photopin cc

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