I desideri nascosti della classe dirigente

Nessun innamorato scriverebbe mai alla propria fidanzata delle lettere d’amore banali, affrettate, piene di contraddizioni e soprattutto false. Se spinto dalla passione, dedicherebbe alla propria amata frasi che trasmettono entusiasmo, racconti di attimi importanti della propria giornata e soprattutto parole vere. Nella pubblicazione del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari “Cara amica ti scrivo. Lettere d’amore alla città” sono state raccolte le testimonianze di politici, amministratori, volontari, studenti, insegnanti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e cooperatori.

«Con questo progetto – spiega il presidente Gianpietro Cavazza – abbiamo voluto rendere pubblico un sentimento privato come quello dell’amore. Ognuno leggendo questo Quaderno può farsi un’idea di quanto hanno raccontato esponenti politici modenesi ma anche imprenditori e rappresentati delle associazioni, del sindacato e del volontariato del nostro territorio modenese. Stiamo registrando un decadimento della città e una minore fiducia nelle istituzioni e nei partiti. Sempre più spesso in pubblico vengono dette delle cose (dei proclami) ma i sentimenti veri vengono tenuti nascosti, e lo dimostra l’attuale inefficacia della politica e dell’economia, a livello nazionale così come a livello locale”.

Alle persone coinvolte nel progetto è stato chiesto che cosa vuol dire amare la città? Qual è il gesto d’amore più importante verso la città di cui sono stati testimoni? Cosa ostacola oggi la possibilità di amare la città? Cosa sarebbero disposti a fare o stanno facendo come gesto di amore per la loro città? Gli è stato chiesto di scrivere una lettera, non un messaggio pubblicitario e nemmeno un proclama elettorale.

«Le lettere che abbiamo raccolto – continua Cavazza – sono dei “segnali stradali” per non farsi ingannare da un sistema di comunicazione pubblico che vive di fatto sull’ambiguità del messaggio che si vuole trasmettere. Questo succede sia per i candidati politici, sia per i responsabili delle associazioni che per il mondo imprenditoriale e del volontariato. Scoprire le loro “passioni” è un modo per capire quanto si sono già spesi e riusciranno a spendersi per il bene della città».

Hanno risposto all’appello del Centro Ferrari: solo la metà degli amministratori politici; solo un sindacato su tre; nessun professionista “di grido” contattato in quanto “eccellenza” modenese; due soli rappresentanti di studenti (su un totale di una trentina di richieste); due dirigenti scolastici (su 26 richieste); due rappresentanti di categorie del lavoro (su 14 sigle); due rappresentanti di enti culturali (su 17 invii); nessun rappresentante di associazioni di stranieri; solo un esponente (su sei) dell’associazionismo giovanile.

«Da questo emerge un punto di forza e uno di debolezza paradossalmente connessi – ha spiegato Riccardo Prandini, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Bologna –. Il punto di forza è la tradizione civica che si riproduce ancora e che integra fortemente la città. Il punto di debolezza è che alla riproduzione di questa tradizione civica non riescono o non vogliono contribuire il mondo dei più giovani, il mondo degli immigrati e il mondo dell’economia».

GLI AUTORI DELLE LETTERE

William Ballotta, segretario provinciale della Cisl di Modena
Luca Barbari, avvocato presso uno studio legale di Modena
Meris Bellei, direttrice delle Biblioteche Comune di Modena
Gerardo Bisaccia, referente dell’Associazione Libera Modena
Giuseppe Boschini, assessore alle Politiche finanziarie e attuazione del programma del Comune di Modena
Marika Bronzato Davolio, presidente provinciale del CIF
Daria Denti, sindaco di Vignola
Gaetano De Vinco, presidente di Confcooperative Modena
Albano Dugoni, portavoce del Forum Terzo Settore di Modena
Stefano Gobbi, presidente del Centro Sportivo Italiano di Modena
Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Flavio Lodi, Private Banker
Francesca Maletti, assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative del Comune di Modena
Chiara Martinelli, studentessa del Liceo “A. Tassoni” di Modena
CIF Centro Italiano Femminile di Modena (le socie)
Giovanna Morini e Paolo Davoli, Preside dell’Istituto d’Arte Venturi di Modena e Preside dell’Istituto Selmi di Modena
Maddalena Notardonato, studentessa dell’Istituto d’Arte Venturi
Dino Piacentini, presidente di APMI-Confi mi Modena
Giorgio Pighi, sindaco del Comune di Modena
Laura Piretti, presidente dell’associazione UDI di Modena
Fabio Poggi, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena
Vittorio Reggiani, presidente della Cooperativa Oltremare
Matteo Richetti, Deputato eletto nella circoscrizione XI Emilia-Romagna
Chiara Rubbiani, direttrice del Centro Servizi per il Volontariato di Modena
Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena
Paolo Seghedoni, presidente dell’Azione Cattolica della diocesi di Modena
Kristina Starschinski, ex volontaria europea e studentessa presso la facoltà di Lettere e filosofi a dell’Università di Modena
Davide Torrini, segretario provinciale dell’UDC
Andrea Trenti, studente presso la facoltà di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Modena
UDI Unione Donne in Italia di Modena (Serena Ballista, Rosanna Galli, Judith Pinnock e Laura Piretti)

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