Ex Fonderie: il futuro è passato?

Fonderie esternoIl complesso delle ex Fonderie di Modena si impone alla vista già da lontano, con il suo incastro di mattoni rossi, le file ben allineate di pali della luce e i rettangoli bui delle finestre che spuntano dal bordo del cavalcavia. È da anni in stato di abbandono, dopo essere stato protagonista della storia industriale della città: un luogo in cui “in nome del lavoro sono stati compiuti passi storici”, che “ha visto un’evoluzione da proprietà privata a proprietà cooperativa”, tuttora “un monumento di archeologia industriale preziosissimo”. Sono le parole usate da Giorgio Prampolini, già responsabile del personale nel periodo cooperativo e oggi vice-presidente dell’Associazione Amici delle Fonderie, mentre ne ripercorre il filo della storia tra passato e presente.

Fonderie internoNel passato ci sono state commesse di guerre, lotte per i diritti dei lavoratori e opinabili manovre operate dai “padroni” per restare sul mercato (purtroppo quanto mai attuali anche oggi). Ci sono stati l’eccidio del 9 gennaio 1950, da poco ricordato nel suo 64esimo anniversario, e il passaggio a cooperativa per cercare soluzioni più eque sul piano sociale. Infine, il trasferimento dei locali produttivi e l’abbandono dello storico complesso.

Nel presente,  l’abbandono è diventato endemico e i muri si sgretolano. Per riqualificare la struttura delle ex Fonderie sono stati elaborati e approvati un “Progetto Partecipativo” e un “Bando per idee” tra 2009 e 2010; poi più niente, solo la crisi che morde. E che, oltre a ostacolare prevedibilmente l’azione, rischia di diventare pretesto per far cadere nel dimenticatoio sia i muri, sia i propositi.

 

Una risposta a “Ex Fonderie: il futuro è passato?”

  1. Nulla avviene per caso, nè inevitabilmente. Fu la scelta di costruire il Mef che tagliò le gambe (e i finanziamenti) al progetto ex Fonderie. Ora ci ritroviamo con due perdite: quella dei 18 milioni investiti nel Mef e regalati alla Ferrari e la perdita di questo straordinario edificio che rappresenta un patrimonio di memoria oltre che di archeologia industriale per la nostra città.

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