Essere sposate a Milano

Nella mia agenzia realizziamo una free press molto milanese che, sorprendentemente, si chiama Club Milano. Racchiude verità imprescindibili sui nuovi trend della city e regala tips interessanti su cosa “non puoi perderti” a Milano. Un giorno qualsiasi mi sono imbattuta in un articolo che iniziava cosi: “A Milano non essere fidanzati sta diventando un must sociale”. Attimi di sgomento. Un pensiero fulmineo mi colpisce come un lampo a ciel sereno. L’articolo riportava una pagina di argomentazioni su come la vita da single sia adeguata per la vita milanese, con suggerimenti su serate, speed dating e altri imperdibili happening per non accompagnati.

Secondo l’autore, all’ombra del Pirellone essere senza partner non è più motivo di tristezza e solitudine, anzi. A Milano, infatti, circa il 45% della popolazione vive da solo. E locali, agenzie immobiliari e ristoranti si sono organizzati di conseguenza. All’Henry’s Cafè di viale Col di Lana o al Gioia 69 in via Melchiorre Gioia, le serate di speed dating fanno il tutto esaurito, e la Cena degli Sconosciuti, la serata in cui gente non accasata si ritrova a condividere la tavola mangiando e chiacchierando in compagnia, sembra essere il top dello spasso. Inoltre, sembra che esista un triangolo delle Bermuda chic, formatosi tra Brera, Corso Garibaldi e Corso Como, dove i celibi più incalliti fanno a gara per trasferirsi, ulteriore riprova del fatto che i single sanno trattarsi bene. Esiste anche una maratona per single, se non lo sapevate, si chiama “Strasingle – Insegui la tua anima gemella“. Wow.

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Insomma, un unico assunto di base: essere fidanzati a Milano è assolutamente out. Ed ecco che, in una mattina qualsiasi, sui mezzi pubblici, in mezzo a gente qualsiasi, scopro di essere non sono una provinciale, ma una provinciale sposata per giunta! Andando a ritroso nella memoria, inizio improvvisamente a capire tante cose. Infatti, ogni qual volta mi capita di dire che sono sposata, normalmente la gente inizia a dire: “ah, capisco” e dopo un silenzio imbarazzato: “mia madre in effetti mi ha avuto a 24 anni” oppure: “eh, così però mi perdi un po’ di appeal, bambina!”. Una volta, addirittura, esordirono facendomi un vero complimento: “sei troppo giovane per essere sposata, ah certo, in provincia…”.

Eddaje! Status batte amore, 3 – 0. D’altronde, siamo a Milano, bambina!

anche mia madre
“mia madre in effetti mi ha avuto a 24 anni”

Immagine di copertina, photo credit: Glikò via photopin cc.

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