Deus ex Modena

Oggi vi parlo di un tema che mi sta a cuore. Modena, terra di motori. Ah beh, sai che novità.
Ma non è questo il punto. A Milano, nel sempre più trendy quartiere Isola, sorge un vero e proprio distretto di officine e laboratori per la personalizzazione e la vendita di moto. Moto d’epoca, moto custom, Vespe, biciclette. Tutte rigorosamente cool e super affascinanti. Un vero paradiso per chi ama il mondo biker, o anche solo per chi cerca un ambiente diverso, dal fascino rock e retrò. Il distretto è infatti ricco di altre attività a tema, come barbieri di una volta, negozi vintage e boutique di accessori imprescindibili come occhiali, caschi e bandane. Per questo motivo, circa 2 anni fa il mitico “Deus Ex Machina”, dopo Sidney, Bali e Los Angeles, decise di aprire proprio qui la sua prima branch europea.

Deus Ex Machina è un marchio australiano specializzato in motociclette, biciclette e tavole da surf. Mondi all’apparenza lontani, ma accomunati da creatività e abilità costruttiva tipica di un laboratorio artigiano e da un’immancabile passione per la creazione di opere uniche, sempre originali. Per chi non lo conoscesse, è vero punto di riferimento a livello internazionale per il mondo biker. Organizza contest di customizzazioni, ha una linea di abbigliamento e migliaia di fan in tutto il globo. Oggi questi laboratori del mondo Deus sono conosciuti come “I Templi dell’Entusiasmo”: grandi spazi espositivi con officina, negozio e caffè, dove sperimentare, vedere, toccare con mano oggetti rari e pezzi speciali. Un angolino da Milano proprio da non perdere, nel primo “moto quartiere” italiano.

A questo punto è giunto il momento di domandarsi: come mai a Milano possono vantare un “moto quartiere” e noi a Modena, terra di motori e culla delle più grandi case automobilistiche del mondo, non ce l’abbiamo??? Saremo forse meno modaioli e scatenati ma, diciamo la verità: noi a Modena le moto le sappiamo fare da sempre, in provincia smontare motori in garage è un hobby più praticato della pesca e i nostri nonni non ci portavano al parchetto ma negli autosaloni!
Siamo forse un po’ gelosetti “perché avremmo voluto farlo noi”?!

A rimediare ci hanno pensato due intraprendenti giovani modenesi che, insospettabilmente, hanno deciso di licenziarsi dai rispettivi lavori per aprire proprio un’attività di questo genere: un concept store legato al mondo delle due ruote e per di più nella via degli aperitivi! Se passate da via Gallucci non potrete non notare le vetrine di “Officina El Grippo”: tra sportive moto d’epoca, camice a quadrettoni e caschi sfavillanti, la coolness è assicurata! E non si tratta solo di tendenza perché se vorrete creare uno moto a vostra immagine e somiglianza, loro sono in grado di farlo veramente, studiando progetti personalizzati e mettendo a disposizione tutto il loro buon gusto e capacità.

Chissà quindi che questi due ragazzi e la loro Officina possano essere davvero per Modena un Deus ex Machina che, nel vero significato di questa espressione nel teatro greco, rappresenta quel qualcuno o quel qualcosa che risolve, inaspettatamente e d’improvviso, una vicenda reale che non riesce a trovare una sua autonoma risoluzione, venendo così a rompere l’immobilità di Modena di fronte a questa grande, bellissima opportunità.
(vi assicuro il Grippo non mi ha pagata per fargli pubblicità, eheh!)

2 risposte a “Deus ex Modena”

  1. In realtà a Modena abbiamo una officina di Biciclette personalizzate (Cicli Chiossi); per quanto riguarda i motori invece vantiamo il negozio col più grande e fornito magazzino della regione Emilia Romagna in tema di ricambi per moto (C.B. Motor Cycles).
    Anche a Modena vantiamo eccellenze nel campo di tutto rispetto. #deusexModenaeragiaqui #sapevatelo

  2. In questi termini, Modena, “because of the flats” come ipotizzava un mio cliente, ha da sempre una grossa attività attorno a tutto ciò che è la meccanica applicata al movimento. La recente riscoperta del vintage, nelle moto come nelle biciclette, ha preso ovunque, spopolando qui specialmente coi cicli, di cui Chiossi è un esponente molto citato.
    C e B è un’icona, nei cicli e nei ciclomotori. Ma nessuno dei due ha davvero a che fare con Deus, e con il custom in generale. Questo è un esercizio che vede primariamente lo stile come protagonista, pur essendo partito dalla fissa per la meccanica d’antan, ed è il primo esempio in città, di questa moda forse partita in giappone e poi dilagata, possiamo proprio dirlo, a macchia d’olio, in tutto il mondo.
    Curioso che lei non citi ad esempio Ironborne, un garage modenese premiato per le special, o perché no, carrozzieri mitologici come Scaglietti o Campana.
    Curioso che non si citi Iride, tra i leader mondiali e tra i prime movers delle bici a scatto fisso.
    Il succo è che apra un’attività di immagine che faccia da trampolino per le profonde rafici motoristiche della città, e questo articolo ne rende testimonianza, senza togliere nulla ad attività già avviate.

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