Cisl Modena mette in rete 30 anni di vita sindacale

Iniziativa ben più sostanziosa di quanto possa apparire a una prima lettura superficiale, quella della Cisl Modena, che di fronte alla grave crisi dell’Italia di oggi, sociale e politica, prima ancora che economica, sceglie di recuperare il passato mettendo online a disposizione di tutti, il proprio imponente archivio storico di immagini, documenti, fotografie e testimonianze che hanno fatto la storia di questa città, di questa provincia e, in definitiva, dell’intero Paese. Perché se è vero che la crisi di cui sopra non può non intaccare anche un sindacato che dalla sua nascita, nel 1948, è di casa nei gangli più caldi della società italiana, è del tutto sensato recuperare slancio e orgoglio (per continuare a far sentire la propria voce anche in un Paese in evoluzione disordinata come il nostro) rifacendosi a valori che sono parte integrante di un’identità e una storia uniche.

La storia siamo – davvero – noi, e riguardare anche solo qualcuno dei 1.204 manifesti digitalizzati messi online, le circa 1300 foto riguardanti oltre 350 avvenimenti che vanno dagli anni ’50 agli anni ’80, gli oltre 600 documenti originali di relazioni congressuali, contratti, corrispondenza con istituzioni, ecc. ecc., significa esattamente risalire alle proprie radici (radici che a lungo hanno dato vita al meglio che questo Paese è stato in grado di realizzare nell’interesse di un’intera collettività, non solo di pochi) come trampolino per disegnare gli orizzonti futuri di una società che cambia.

Giocando un po’ sulla fonetica, si potrebbe dire che la Cisl c’è. E c’è, proprio a partire dal recupero e dalla piena valorizzazione della propria storia con questo straordinario archivio modenese che è anche, va sottolineato, uno dei primi archivi sindacali italiani consultabili online.

presentazione

L’archivio digitale – ancora incompleto rispetto alla quantità impressionante del materiale storico conservato – è stato inaugurato oggi, presenti il segretario provinciale William Ballotta, quello regionale Giorgio Graziani e, guest star, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, con tanto di taglio del nastro nell’archivio cartaceo, digitalizzato con certosina pazienza, all’undicesimo piano della sede Cisl a Palazzo Europa.

«Questo materiale è a disposizione non solo dei nostri dirigenti, operatori e iscritti, ma di studiosi, storici e dell’intera società modenese – ha dichiarato Ballotta – Da oggi chi vuole conoscere la storia della Cisl può consultare documenti e materiali originali. Si tratta di una nuova fonte, aperta alla consultazione e al confronto. Questo è il nostro piccolo contributo alla creazione di un archivio diffuso sul territorio per responsabilizzare la comunità alla conservazione delle testimonianze di ogni tipo. Ci auguriamo che, ragionando nella stessa logica di potenziamento degli archivi, possa essere conservato e valorizzato il patrimonio documentale delle categorie unitarie negli anni Settanta, che appartiene a tutti.

A questo scopo – ha continuato il segretario Cisl – è necessario un costante scambio con Cgil e Uil, le istituzioni locali, gli uffici dello Stato e parastato, le associazioni imprenditoriali e le aziende. Ringraziamo chi, come il Comune di Modena, ha già iniziato a collaborare nel lavoro di ricostruzione della nostra memoria collettiva. Conoscere la storia attraverso le testimonianze e i materiali dell’epoca non è un lusso o uno sfizio per togliersi qualche curiosità. Serve anche a noi: riscoprire le nostre radici – conclude il segretario provinciale della Cisl – ci aiuta a capire da dove veniamo, dove stiamo andando, perché ci stiamo andando».

La galleria fotografica qui sotto, presenta alcuni dei tanti file disponibili nell’archivio online.

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