Ami la città se non ti senti solo

Ho imparato che si possono amare più città, e che aver vissuto in diverse città è solo un arricchimento della personalità. Puoi amare la città solo se ci stai bene, se non ti senti solo e isolato. Kristina Starschinski è arrivata a Modena per svolgere il Servizio Volontario Europeo… poi non se ne è più andata. Ha raccontato la sua storia nel Quaderno del Centro culturale F.L. Ferrari “Cara amica ti scrivo“.

kristinaDa russa-tedesca, nata in Kazakistan, cresciuta in Germania e ora vivendo a Modena, posso dire che includo in me tre città. Per cui “Amare la città” per me significa amare tre città diverse, in tre modi diversi. Oltre ovviamente le varie particolarità fisiche e visive, cioè i vari monumenti e paesaggi diversi, c’è anche un altro livello da considerare: quello sentimentale, ovvero con quale città mi identifico. E la risposta a questa domanda non è facile.
Della mia città natale in Kazakistan che ai tempi si chiamava Kirowskij non ricordo tanto visto che ero piccola quando ce ne siamo andati. Nonostante questo sento un forte legame con questa piccola cittadina in mezzo alla steppa kazaka e un giorno vorrei tornarci per scoprire dove sono nata e dove i miei genitori e nonni hanno vissuto per molto tempo. In questo senso “amare la città” significa ricordarsi delle proprie radici.
Quella che chiamo casa, è la piccola città Offenburg nella Foresta Nera in Germania. Lì ho passato 15 anni della mia vita e lì sono cresciuta. La chiamo casa perché ora tutta la mia famiglia vive lì e si sente a casa.
“Amare la città” qui è amare la città in cui sei cresciuta e dove vive la tua famiglia. Nonostante questo, ho scelto Modena come città in cui vivere adesso. È stata una scelta per la mia crescita personale e per la mia felicità. Qui, anche se sono sola, cioè senza la mia famiglia, mi sento a casa ugualmente. Ci sono gli amici nuovi, lo studio, il divertimento – tutto quello che mi fa star bene e che mi fa sentire “a casa” in un certo modo. “Amare la città” vuol dire quindi anche sentirsi a proprio agio nella propria città.

Questi tre modi di amare la città sono diversi, ma nello stesso momento li porto sempre con me, ovunque vado. Però l‘amore per la città ci può essere soltanto se stai bene nella città. Se uno si sente solo e isolato, non può certamente amare la città perché non lo fa stare bene. Questo succede spesso in città grandi, dove le persone spesso vivono ognuno per sé stesso, anche se uno accanto all’altro. Vivono in anonimità. Amare la città per me significa anche socializzare, entrare in contatto con la città, provare ad integrarsi. Per quanto riguarda me, io mi indentifico con tutte le tre città, ovunque vado. Ne parlo, racconto delle storie, invito la gente a trovarmi – in un certo senso le valorizzo. Anche vivendo a Modena ora, mi ricordo sempre delle due altre perché fanno e faranno sempre parte della mia identità culturale. Ho imparato che si possono amare più città, e che aver vissuto in diverse città è solo un arricchimento della personalità.

Il Quaderno “Cara amica ti scrivo” sarà presentato pubblicamente giovedì 13 febbraio 2014 alle 21 al Palazzo Europa. Saranno presenti Stefano Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, e Riccardo Prandini, professore di sociologia all’università di Bologna.

 

(Immagine in evidenza: elaborazione grafica da: Lotus Carroll via photopin cc)

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