Tagli in mischia

Il Modena Rugby rinuncia alla serie A, una scelta dolorosa che permetterà di risparmiare oltre 100 mila euro. Il presidente Almer Berselli: “Ridimensionamento necessario, ma risaliremo”

Salvi sul campo, retrocessi dai conti. Dopo aver mantenuto la serie A, il Modena Rugby rinuncia alla categoria e si iscrive al campionato di serie B. Grazie ad una recente modifica del regolamento federale, che permette alle società di rinunciare all’iscrizione e ripartire da un campionato di categoria inferiore, il club biancoverde ha scelto di seguire l’esempio del Paese Rugby e ripartire da un campionato di certo meno prestigioso, ma anche meno dispendioso.

Ripartire dalla propria “bottega”. Che il pianeta ovale non stia attraversando un momento particolarmente brillante sotto il profilo economico è noto. Ogni anno le società ce la mettono tutta per allestire squadre competitive, ma per i dirigenti sta diventando sempre più dura. Per arrivare ad alti livelli e restarci servono le risorse, che prima della crisi arrivavano grazie agli sponsor. Il passo indietro di diversi sponsor, anche nel massimo campionato di Eccellenza, ha costretto i club ad un radicale cambio di strategia e la squadra non è più un patchwork di giocatori provenienti da altre realtà, ma un prodotto della propria “bottega”, ovvero del settore giovanile. «Le risorse per un campionato di A2 le avevamo – precisa Almer Berselli, presidente del Donelli –, ma abbiamo valutato più opportuno scendere di categoria. L’organico attuale non sarebbe riuscito a mantenere la serie A, per farlo avremmo dovuto rinforzare la squadra con 7/8 innesti e avremmo dovuto rinunciare a quello che rimane il nostro obiettivo principale: costruire un Donelli modenese al 95 per cento. Quando è uscita la circolare federale ho parlato con dirigenti, allenatore e un gruppo di giocatori e tutti hanno convenuto che la decisione migliore fosse scendere di un gradino e fare un campionato di serie B. Il prossimo anno la squadra rimarrà più o meno la stessa, dei non modenesi rimane soltanto Rocco Assandri, mentre dall’Under 20 del Modena Junior Rugby saranno inseriti cinque giocatori classe 1994. Alla guida tecnica ci sarà ancora Gianluca Ogier, che ha condiviso la decisione di giocare in serie B».

Decisione sofferta. La vittoria nel doppio confronto dei play out contro Cus Padova è stata l’ultima (e l’unica) soddisfazione di un campionato di sofferenza. Un successo che Berselli rivendica, spiegando con soddisfazione che «c’è una bella differenza tra retrocedere per demeriti sportivi e retrocedere per scelta societaria. Il Donelli ha deciso di scendere di categoria, la salvezza dello scorso anno non si annulla e rimane un risultato importante. Ripartiamo da lì, con le stesse motivazioni e la stessa voglia di tornare protagonisti». Che sia stata una scelta sofferta lo si capisce dal linguaggio non verbale del numero uno biancoverde, uno che a perdere proprio non riesce a farci l’abitudine: «Sotto l’aspetto passionale è stata una decisione sofferta, ma ha prevalso la razionalità. Lo scorso anno molti giocatori non erano pronti per un campionato difficile dal punto di vista tecnico e fisico come la serie A1. Le differenze tra girone 1 e girone 2 non son tante, anche questo ha influito sulla decisione. Nel campionato di serie B i nostri giovani possono crescere in modo più graduale ed essere pronti quando il Donelli tornerà ad alti livelli».

Tagli obbligati e nuovi orizzonti. La differenza di costi tra serie A e serie B si aggira intorno ai 130 e i 150 mila euro, sommando alle spese di trasferta quelle relativi agli ingaggi e agli alloggi per gli atleti. Stare in alto costa e il Donelli oggi non se lo può più permettere, ad ammetterlo è lo stesso Berselli, che spiega: «È evidente che anche il fattore economico ha avuto il suo peso, soprattutto alla luce delle squadre iscritte al girone. Solo le trasferte in Sicilia, Abruzzo e le due in Sardegna sarebbero costante circa 40 mila euro. Paradossalmente il campionato di A1 ci costava meno». La storia recente del Donelli ha conosciuto più salite che discese: doppia promozione dalla B all’A1 sotto la guida del sudafricano Shaun Huygen, ottavo posto nell’A1 del 2012, poi il crollo, causato dall’addio di alcuni sponsor. Da quel momento i tagli sono stati tanti ed inevitabili e il Donelli ha dovuto ridimensionare le proprie ambizioni. Anche se la voglia di tornare in alto è forte: «Per questa stagione – spiega Berselli – vogliamo arrivare tra le prime sei, dal prossimo anno punteremo ai play off e dalla stagione successiva contiamo di raggiungere la serie A». La strada è segnata, conti permettendo.

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