Stato di calamità antropica

A proposito delle piogge torrenziali di questi ultimi giorni, della grandine, ma soprattutto del tornado che si è abbattuto sul modenese, il meteorologo Luca Lombroso, parla di “stato di calamità antropica“. Che spiega così sulla Gazzetta: «Tali fenomeni stanno diventando sempre più frequenti, più intensi e più grossi. Rigorosamente, un singolo fenomeno non smentisce né conferma i cambiamenti climatici e non è possibile attribuirli a essi. Per il susseguirsi di eventi estremi (tuttavia) non dovremmo più parlare di “stato di calamità naturale” ma di “stato di calamità antropica”. L’Ue avverte che se il global warming eccede la soglia pericolosa di 2ºC l’adattamento non sarebbe sufficiente e gli effetti sarebbero “catastrofici”».

Quindi, scrive sempre il meteoreologo in un suo tweet: “Il fenomeno di oggi va chiamato col vero nome, non tornado bensì, come fu per Sandy…… http://fb.me/2AmnbiEsd“.

La galleria fotografica qui sotto, si riferisce ai disastri provocati dal tornado a San Martino Spino, nei pressi di Mirandola.

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