Se gli Estensi tornano a casa

ciro_menottiUna volta era territorio off limits, inaccessibile. Poi la caduta del Muro e il clima di distensione hanno fatto breccia anche nell’austera vita dell’Accademia militare di Modena e, negli ultimi anni, l’interno del palazzo Ducale non è più solo un’immagine da sfogliare su libri patinati, ma un’opportunità di visita reale per tanti.

I comandanti che si sono succeduti nell’ultimo decennio hanno progressivamente curato una proficua azione di apertura del Palazzo e di sempre maggiori sinergie con la città.

Dagli eventi di prestigio che si ripetono periodicamente, dal Mac P 100 con il ballo delle debuttanti al Festival delle Bande Militari, che da anni anima le notti dell’estate modenese, alle visite guidate organizzate da Modenatur (Info tel. 059/220022) – che nel solo 2012 hanno totalizzato oltre 7.000 visitatori -, non mancano le occasioni per ammirare il palazzo, frutto della grandeur di Francesco I, e visitare le sale regie con gli affreschi che raccontano il pezzo più nobile della storia di Modena. Ultimo passaggio in ordine di tempo nella “fabrica estense” quello della famiglia Pavironica, che giovedì scorso, durante la consueta parata dalla stazione verso il Palazzo Comunale, ha attraversato il Cortile d’onore, come da tradizione, incontrando il comandante gen. Giuseppenicola Tota.

L’attuale comandante del più antico Istituto militare del mondo, giunto in città nei mesi scorsi, è determinato a “vivere” la comunità modenese della quale l’Accademia è parte integrante e vitale, ed a condividere con essa tutte le trasformazioni del futuro, interfacciandosi direttamente – segno ulteriore dei tempi che cambiano – con i mezzi di informazione, ed aprendo sempre di più le “porte” alla società locale, in tutte le sue espressioni.

All’interno del palazzo Ducale lavorano e risiedono oltre mille persone tra cadetti, ufficiali, sottufficiali e personale civile. Gli edifici richiedono rilevanti costi di gestione e la loro manutenzione è stata ed è possibile solo grazie ad una sinergia di enti, quali la Fondazione Cassa di Risparmio, Confindustria Modena ed altre realtà ed imprenditori locali che fanno quadrato per evitare le triste situazione di degrado in cui sono incorsi altri edifici storici in città, non ultima la ex caserma Fanti e, purtroppo, anche nel resto d’Italia.
Queste sinergie tra esercito e tessuto imprenditoriale locale hanno fino ad oggi evitato che Modena andasse ad arricchire le cronache dei dissesti che hanno ferito il patrimonio architettonico nazionale.

Nel solco tracciato dai comandanti precedenti, le opere di restauro al Palazzo Ducale proseguono – afferma il generale Tota – e sono giunti al traguardo i lavori di restauro delle statue e della balaustra poste sulla facciata superiore e realizzate tra la fine del ‘600 e l’800. Abbiamo poi, in corso d’opera, una serie di cantieri, tra i quali la ristrutturazione dei tetti dell’intero Palazzo per la quale lo Stato Maggiore dell’Esercito ha stanziato 4 milioni di euro”.

Anche altri angoli dell’Accademia diventano territorio nostrum: è il caso dell’Osservatorio Geofisico posto in cima al torrione di Levante che, a seguito di apposita convenzione, permette l’accesso in maniera indipendente a docenti, tecnici e studenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena. Il suo valore storico e culturale, assicurato anche da una significativa raccolta di strumenti d’epoca appartenuti a Giovanni Battista Amici ne fanno una preziosa risorsa museale non solo per l’ateneo, ma per l’intera città di Modena.

Una vicinanza, quella dell’Accademia alla città, che si sposta anche sul terreno del gusto, con l’idea – come ci ha anticipato il comandante – di reintrodurre in Accademia l’antica acetaia. Un pensiero corre a quella già presente nel Palazzo Comunale, per una sfida all’ultima goccia per l’oro nero più prezioso che la tradizione modenese può offrire.

Immagine di copertina: “Modena – Piazza Roma – Statua di Ciro Menotti” di Filippo Fabbri (in Licenza CC)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *