Sbarco in Turchia

Quest’estate ho raggiunto la Turchia per conoscerla un po’. Banalmente, ho iniziato dalla capitale Istanbul.
Una volta scesa dal traghetto mi trovo nel quartiere Sultanahmet, zona Fatih. Sono circa le 21.00, i negozi e i ristoranti danno il meglio di sé per attirare centinaia di turisti affamati di consumo. Voglio trovare il mio B&B per appoggiare lo zaino e prendere atto che sono arrivata in una zona dell’Europa di cui non so niente.

Orientarsi fra il chiasso di luci e colori è impossibile. Il mio ragazzo vuole affidarsi a una mappa, io preferisco entrare nel primo negozio e mettermi nelle mani di una persona locale che possa consigliarmi la direzione giusta. Quando viaggio adoro chiedere. Per qualunque cosa. Abbasso le guide, le cartine, le recensioni soprattutto! Una città è piena di esseri umani il cui punto di vista vale tanto quanto quello di chi, per mestiere, lo mette a disposizione del grande pubblico!

Al Cafè Grande, una pasticceria tipica che dispone di alcuni tavolini ai piani superiori, conosco Rekabi, un giovane uomo dai tipici lineamenti turchi e con gli occhi azzurri. Li ricordo bene, erano sereni e simpatici. In un inglese sputacchiato gli chiedo come possiamo raggiungere il nostro B&B. Rexabi mi risponde in italiano. Ha vissuto in Emilia Romagna per 13 anni ed è sposato con una parmense.

Che ci fai qui? Perché tornare in Turchia dopo aver vissuto in Italia tanto tempo?

“Sono qui perché in Italia ho lottato tanto per lavorare ma ho quasi sempre vissuto in povertà. Ho fatto il muratore e poi sono stato dipendente di una ditta metalmeccanica, ma come molti altri, dopo alcuni anni ho perso il lavoro a causa della crisi. Ho anche aperto una Pizzeria/Kebab ma andare avanti era durissima e nell’investimento ho perso tutti i soldi che avevo da parte. Le spese erano troppe. Ho dovuto chiudere.”

E tua moglie?

Ha lavorato nella stessa gelateria per 15 anni, poi il negozio ha chiuso. A quel punto io ho cercato di riallacciare i contatti con il mio Paese perché gli amici mi riferivano che tirava un’aria nuova, di crescita e benessere. Ho trovato lavoro in poco tempo. Tra un mese mia moglie mi raggiungerà. Sono felice di essere tornato. Qui, nella parte europea della Turchia, adesso si vive molto meglio che in Italia.

Credi che anche tua moglie troverà lavoro?

Certo che sì. Il mio capo ha una catena di pasticcerie, ristoranti e alberghi. Passerà poco tempo prima che lei trovi una collocazione. Vivremo qui e finalmente potremo fare progetti, senza paura di fare investimenti sbagliati e dover ricominciare da capo ogni volta.
In Italia ancora non vi siete accorti del grande progresso che sta interessando la Turchia. Qui c’è crescita e ogni anno questo diventa più evidente.
Tra pochi anni saranno gli italiani a emigrare per cercare lavoro qui. Non si è ancora sparsa la voce ma io lo vedo.”

(immagine in evidenza: photo credit: puthoOr photOgraphy via photopin cc)

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