Obiettivo 500: una casa anche per chi non ce la fa

La crisi degli ultimi anni ha rischiato di mandare in tilt anche i calcoli degli istituti di ricerca. E’ vero, per esempio, che il settore edile e quello immobiliare sono in crisi da anni, ma anche nel 2012 – secondo i dati dell’Osservatorio di Nomisma – non sono calati i prezzi delle vendite e, soprattutto, degli affitti per gli appartamenti.
L’italiano medio continua a preferire la casa di proprietà, ma negli ultimi mesi è continuato a calare l’impiego di mutui per l’acquisto di alloggi. Così mentre non calano i prezzi per le locazioni, a sentire i centri di ascolto delle Caritas e i servizi sociali di Modena, lievita in maniera spaventosa la lista di coloro che non riescono a far fronte alle spese mensili di affitto. E il bilancio delle cessioni di locazioni lo dimostra: nel 2012 su 1.110 chiusure di locazioni 1.070 sono per morosità.

Su questo tema si sono confrontati esperti del settore, sindacalisti e responsabili degli ordini professionali degli Ingegneri, dei commercialisti, degli avvocati e le associazioni di gestione condominiale che il 27 giugno a Modena hanno fatto il punto su “Agenzia casa” il progetto ideato e rilanciato dall’assessorato alle Politiche sociali, sanitarie e abitative del Comune. Grazie a un accordo tra l’amministrazione, le associazioni della proprietà edilizia e i sindacati, dal 2005 a oggi sono state 372 le famiglie di lavoratori dipendenti o autonomi e di anziani per cui il Comune ha svolto attività di intermediazione con il servizio di “Agenzia casa”, per un totale di 404 contratti di locazione con proprietari di alloggi.
Ora «gli alloggi in gestione da parte dell’agenzia passeranno dagli attuali 280 a 500 nell’arco di un anno per rispondere con ancora maggiore efficacia al diritto alla casa delle famiglie modenesi, la cui situazione si è aggravata» come ha spiegato l’assessore Francesca Maletti.
“Agenzia casa” è un aiuto a chi non può sostenere la spesa per l’affitto, ma è anche una garanzia per i proprietari, preoccupati per il rendimento del proprio immobile. Resta il problema della burocrazia che rischia di far saltare anche le migliori intenzioni e i progetti più innovativi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *