Non fontane, ma emergenze vere

6632012931_4ca87bd6c8_bE’ di questi giorni la forte polemica sulla pedonalizzazione di Piazza Roma a Modena. Il Sindaco Pighi ha affermato che la decisione di pedonalizzare la piazza “viene da lontano”. Proprio per questo noi ci chiediamo perché questa misura non venga “aggiornata” alla realtà del 2013. La riqualificazione della piazza (che a noi pare una banale pedonalizzazione perché prevede unicamente il rifacimento della pavimentazione e la realizzazione ex-novo di due fontane con giochi d’acqua) ci pare fuori luogo in un momento storico come questo, così carico di urgenze.
Il costo previsto delle opere supera abbondantemente il milione di euro (pare 1,5 mln di euro) e la Giunta oscilla fra la capacità di reperire fondi e quella di offrire in permuta terreni edificabili in aree residenziali a sud della città.
Vorremmo chiedere al Sindaco Pighi, essendo le casse comunali in forte crisi (è stato costretto a tagliare sull’illuminazione pubblica per recuperare 200.000,00 euro, innescando anche problemi di sicurezza – si paventano purtroppo tagli sulla scuola) perché proprio ora l’intervento su Piazza Roma? Non ci sono forse altre priorità?
Fruitori e lavoratori del Centro Storico sono angosciati perché convinti che un simile intervento metterà a rischio molti posti di lavoro: senza aver prima realizzato valide alternative in zona, l’eliminazione del parcheggio di Piazza Roma porterebbe a gravi difficoltà di raggiungimento degli uffici, dei negozi, delle abitazioni del centro. Il Novi Park è ritenuto troppo lontano ed isolato. Non una valida alternativa.
Cgil, Cisl e Uil hanno di recente condotto una manifestazione nazionale a Roma, davanti al Parlamento. Hanno chiesto, unite, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali perché nei prossimi mesi le famiglie già in grave difficoltà non siano costrette alla povertà. Vorremmo che la Giunta si interrogasse sulle vere priorità della città di Modena… E’ proprio questo il momento di parlare di abbellimento del centro storico? E’ giusto, proprio adesso, spendere denaro pubblico per realizzare fontane e giochi d’acqua?
Tanto più che queste opere se non vengono accompagnate da corretti interventi di marketing e comunicazione diventano solo un costo per le casse comunali. Perfino il Pd cittadino, nell’Assemblea organizzativa Pd – Circoscrizione 1 del 25 maggio 2011, aveva concluso che «trascurando per il momento di soffermarsi su Piazza Mazzini e Piazza Roma (la loro trasformazione non sarà immediata) ci si è soffermati ad esaminare la prospettiva concernente Piazza Matteotti» individuando per questa tutta una serie di problematiche. Ci si chiede che fine abbiano fatto gli obiettivi di riqualificazione delle centralissime Piazza Matteotti e Piazza Mazzini, prima di procedere con Piazza Roma?
Vorremmo che in un momento simile non si parlasse di fontane! Vorremmo che la Giunta si occupasse delle emergenze che ci sono e di quelle che stanno per esplodere.
Perché non si investono le risorse destinate a Piazza Roma per interventi volti a risollevare il lavoro e l’imprenditoria: è il tema centrale, trasversale, urgente.
Con il nuovo lavoro creato le famiglie oggi in difficoltà non sarebbero costrette a chiedere aiuto – i dati raccolti dall’Associazione Porta Aperta offrono un quadro drammatico: non ci possono lasciare indifferenti le 608 famiglie che hanno richiesto aiuto solo nei primi sei mesi del 2012 per problemi di difficoltà economica temporanea. Non si tratta dei “poveri tradizionali”, ma di una fascia di popolazione che un tempo faceva parte della “classe media” e che oggi si sta, sempre più, avvicinando alla soglia di povertà e che in certi periodi dell’anno deve chiedere aiuto al volontariato, ai servizi sociali, alle parrocchie.
Ancora.
L’edilizia può essere ancora generatrice di posti di lavoro, ma occorre sburocratizzare e fare semplificazione amministrativa. Lo sanno bene coloro che vedono nelle ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente un modo per favorire il lavoro e la riqualificazione energetica degli edifici.
Perché invece che spendere denaro pubblico per fare giochi d’acqua non si investono risorse per accogliere le giovani coppie e le famiglie bisognose che non riescono ad accedere al credito ma che hanno necessità di alloggi in affitto e di social-housing?
Perché non si riaprono le chiese ancora chiuse dopo ormai un anno dal sisma?
Vorremmo che prima di lanciarsi nell’ennesimo progetto l’Amministrazione completasse le opere iniziate o promesse che tanti cittadini attendono.
Troppo spesso si sente dire che “la Giunta ormai ha deciso” e che pertanto non c’è più spazio per il dialogo. Contrariamente a quanto afferma il Sindaco Pighi, nell’atteggiamento della Giunta ultimamente non vediamo né ascolto né voglia di risolvere insieme i problemi.
Ci aspettiamo che l’amministrazione faccia mente locale e percepisca quelle che davvero oggi sono le urgenze e le priorità: si mettano in ordine di importanza le spese da sostenere. Tutti vorrebbero vedere una Piazza Roma splendida e davvero riqualificata, ma in questo momento bisogna dirsi, con molta onestà, che ci sono priorità più importanti: le famiglie, l’economia, il lavoro.

Ludovica Carla Ferrari
Luca Barbari

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