Nelle tasche delle segreterie

Il caso Udc

Giorgio Cavazzoli, 47 anni di Carpi, di mestiere fa il dirigente bancario e si è messo a disposizione dell’Unione di Centro come tesoriere.

Quanto costa l’Udc modenese?
“In un anno – spiega Cavazzoli – la spesa si aggira sui 3 mila euro, metà dei quali arrivano dal tesseramento, l’altra metà dal riversamento del partito nazionale. Questa cifra serve per la gestione ordinaria, mentre le spese legate alle elezioni si avvicinano ai 10 mila euro e sono interamente coperte dalla sede nazionale. Non essendoci l’obbligo, non esiste una rendicontazione ufficiale né pubblichiamo nulla, eccezion fatta per le elezioni, come accaduto alle Regionali del 2010, l’unica tornata elettorale che ho seguito in qualità di tesoriere. A Modena l’Udc è una realtà piccola, basti pensare che abbiamo dovuto rinunciare alla sede perché non ci stavamo dentro coi costi. Noi dirigenti ci troviamo nei locali o nelle rispettive case, quando vogliamo organizzare incontri pubblici prenotiamo una sala a seconda delle necessità e delle possibilità. In un contesto del genere risulta fondamentale la fiducia reciproca, ma alla domanda se la politica rende ricchi posso solo rispondere negativamente per come la facciamo noi a livello provinciale”.

Luca Beltrami

(foto di mammal)

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