Manterranno i nostri eroi le loro promesse? / 2

Prosegue il nostro viaggio per conoscere idee e programmi dei quattro candidati al Parlamento, vincitori delle primarie del Pd del 30 dicembre 2012. Dopo aver scoperto di quale “nuova” legge vorrebbero farsi promotori una volta eletti, ecco un’altra domanda.
Da neo-parlamentare, quale legge vorrebbe vedere abrogata?
 Giuditta Pini  
Giuditta Pini
La legge 40 sulla fecondazione assistita, la legge Bossi-Fini sull’immigrazione e quella Fini- Giovanardi sulle droghe leggere. Leggi ingiuste che non hanno portato nessun vantaggio alla cittadinanza, ma hanno esasperato il clima in tutta Italia.
Matteo RichettiMatteo Richetti
Tutte le leggi che hanno allargato le maglie sulla lotta contro le illegalità e la corruzione: la legge che depenalizza il falso in bilancio, le leggi ad personam. Accompagnate dall’introduzione di strumenti fondamentali nella lotta alla corruzione e alle mafie. Siamo l’unico paese in Europa a non prevedere come reato il reinvestimento di capitale illecitamente percepito da parte dell’autore del primo illecito. L’incriminazione dell’autoriciclaggio che consente ai colletti bianchi riciclatori di professione di farla franca. Va inoltre modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter).
Stefano Vaccari
Stefano Vaccari 
Sono diverse le ingiustizie causate da una cattiva legislazione: legge elettorale, IMU, conflitto di interessi… priorità di revisione di cui sentiremo parlare a lungo in questa campagna. Se devo però concentrare la mia attenzione su un tema, lo farei sulla disciplina del Patto di Stabilità. Non è in discussione lo spirito e gli obiettivi di rigore, ma deve emergere la necessità di una revisione critica di tale impianto. E’ ormai insostenibile un meccanismo che ha imbrigliato gli enti locali depotenziandone la possibilità di realizzare investimenti, pur avendone la capacità economica, soprattutto in campo ambientale e sociale.
Maria Cecilia Guerra
Maria Cecilia Guerra 
Una delle leggi che vorrei vedere abrogata subito e sostituta con una nuova è la legge elettorale. Si tratta infatti di una legge che altera profondamente le regole della democrazia. Non solo perché impedisce agli elettori di scegliere i propri rappresentanti, ma anche perché, soprattutto per le regole che riguardano il Senato, permette che si determinino maggioranze diverse fra le due camere e contribuisce ad alimentare quella instabilità politica che il nostro paese, specialmente in questo momento, non si può permettere. Prevedendo un premio di maggioranza regionale molto forte, questa legge elettorale consegna un potere eccessivo a partiti che, come la Lega, siano fortemente radicati nelle regioni più popolose, come la Lombardia (non a caso la legge è stata inventata da Calderoli). È la legge elettorale che ha fatto convergere nuovamente, in questi giorni, gli interessi di Lega e Pdl, e che ha fatto si, nel 2006, che Prodi potesse contare al Senato solo su di una maggioranza risicata di voti. L’esperienza ci dice che la legge elettorale va cambiata all’inizio della legislatura. Alla fine risulta impossibile che non prevalgono gli interessi specifici sull’interesse generale.

Domani toccheremo con i politici le questioni che toccano direttamente i cittadini: i redditi.

Leggi la prima puntata.

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