L’inutilità dell’elenco degli enti inutili

In tempi di crisi come questi, ognuno di noi, a casa propria, sta applicando l’etichetta “spreco” a spese che prima riteneva utili. Viene spesso la tentazione di fare questi conti anche nei portafogli degli Enti che ci governano o che dovrebbero offrirci dei servizi in cambio delle nostre sudatissime tasse. Scovare i cosiddetti “enti inutili” ci libererebbe da una parte di rabbia per il senso di ingiustizia che sperimentiamo ogni giorno per i sacrifici che ci vengono chiesti (imposti!) dallo Stato.

Ben più di un governo e di un partito politico scelgono di fare leva su questo desiderio diffuso di giustizia, facendo tornare alla ribalta l’elenco degli “enti inutili” e promettendoci di prendere provvedimenti.

Ma gli enti inutili, esistono? Secondo quali criteri possiamo individuarli?

Sviluppare dei parametri chiari e validi per decretare il destino di queste istituzioni, diverse fra loro, sembra un’operazione molto complicata, ognuna di esse infatti ha una storia, dei dipendenti con famiglia, offre appoggio a realtà più o meno politiche…

Eppure un elenco di “enti inutili” esiste… e da molto tempo, quindi si presume che tali criteri di selezione siano già stati sviluppati da tempo. Allora perché abbiamo un elenco di enti inutili e non un elento di enti soppressi?

Nel 2009 il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli aveva proclamato lo smaltimento di 34 mila enti inutili. In rete circola ancora quell’elenco e le discussioni in merito a quali di essi siano più inutili di altri si sprecano. Nel frattempo ne sono scomparsi solo una ventina. Molti di essi hanno semplicemente cambiato denominazione per salvarsi dal provvedimento. Della serie… fatta una legge trovato l’inganno!

Tra gli enti inutili, inoltre, sono finite realtà come l’Accademia Della Crusca (un vero patrimonio culturale per il nostro Paese) quando un provvedimento di Tremonti e Berlusconi ha ordinato la cancellazione degli enti con meno di 70 dipendenti.

Credo che la mente di qualsiasi cittadino medio sia all’oscuro di troppe dinamiche politiche e sia offuscata da troppa rabbia per poter approfondire ulteriormente il tema degli “enti inutili” e chiarirsi l’utilità di tale discussione quando poi i provvedimenti non vengono mai presi…
Io mi limito a denunciare, con amara ironia, l’inutilità di un elenco di enti inutili, l’ennesimo spreco di energie e l’ennesimo specchietto per le allodole che dovrebbe distrarci dal nostro malessere quotidiano.

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