Impegno gratis per il bene comune

6135528268_af221050f0_bQuesta è una (piccola) risposta alla lettera alla città del vescovo Antonio per San Geminiano che l’Ac modenese ha scritto. Vuole essere, semplicemente, uno spunto per riflettere insieme e un incentivo a leggere la (bella) lettera del vescovo.

Responsabilità, giustizia, solidarietà, gratuità, bene comune, religiosità, umanità… Sono tante le “parole chiave” del messaggio del vescovo Antonio per il San Geminiano del 2013. Parole chiave non solo da tenere a mente ma da “scrivere” con la nostra vita, con le nostre esperienze, nella e per le nostre città. Una sorta di “agenda“, tanto per utilizzare un vocabolo che va di moda, che in estrema sintesi richiama tutti, credenti in primis ma anche non credenti, ad assumere in pieno e senza deleghe in bianco il nostro essere cittadini.

Quella del vescovo è una lettera bella, piena di speranza, che vuole aprire le finestre e, come dice il titolo stesso, può aiutare a costruire sulla roccia sulla scorta del messaggio evangelico.
La responsabilità è il filo rosso che accompagna il testo e che, partendo dall’assunzione di responsabilità del santo Patrono quando decise di accettare l’incarico di vescovo di Modena, arriva fino a noi e alle nostre scelte. Anche noi come associazione non a caso mettiamo al centro dei nostri percorsi formativi fin dai ragazzi proprio la responsabilità a vivere nella Chiesa e nel mondo, come richiama la stessa lettera A Diogneto che il vescovo richiama nel suo testo.
E la responsabilità si declina poi in alcuni “fondamentali” per la vita buona: la sobrietà, la giustizia, la solidarietà, il senso di umanità, la prudenza e, infine, il bene comune. La forza del messaggio di mons. Lanfranchi sta proprio nell’unire fede e vita, nel mettere in luce come l’adesione alla fede e al Vangelo non porti “fuori” dall’impegno per l’edificazione della città, ma anzi lo concretizzi in valori che sono a un tempo autenticamente cristiani e autenticamente umani. E l’impegno per la formazione delle coscienze, per “costruire” buoni cristiani che siano anche buoni cittadini, è al centro dell’impegno che come Azione Cattolica portiamo avanti pazientemente da sempre.

L’impegno gratuito in associazione di tanti giovani e adulti non fa notizia, ma solo persone che hanno a cuore il bene comune, inteso come puntualizza il vescovo Antonio “il bene di tutti gli uomini, al di là degli interessi di parte”, saranno in grado di ricostruire il tessuto sociale e rinnovare lo stare insieme su basi solide. Infine un accenno al passaggio conclusivo del vescovo, quando parla di passare “dall’io al noi per tornare a costruire“. Passare dall’io al noi è davvero fondamentale e per questo, nel nostro piccolo, cerchiamo di impegnarci insieme da laici associati nella Chiesa e per il mondo. Non si tratta semplicemente di uno slogan, siamo davvero convinti che l’essere associati, il cercare di raggiungere gli obiettivi insieme (ragazzi, giovani e adulti), rappresenti un valore aggiunto che vogliamo mettere a disposizione.

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