Il rock ai tempi della crisi (e di internet)

six side man on stage 1A Modena il rock non è morto, c’è ancora qualcuno che ne porta alta la bandiera districandosi tra genio e sregolatezza, live show e registrazioni, dando voce a una passione che chiamare “passatempo” è oltremodo riduttivo. Ne sono prova i Six Side Man, rock band alternative e grunge che incarna, tra l’altro, i cambiamenti apportati al settore musicale dalla società del web e della cinghia stretta. Cambiamenti non necessariamente negativi. “La verità – dice Francesco Sireno, 28 anni, chitarrista del gruppo– è che oggi tira di più una foto su Instagram di una registrazione studio impeccabile.”

I Six Side Man si sono formati a Modena nel 2012 a partire da un nucleo di canzoni originali scritte da Dario Laporta (25 anni, voce e chitarra), subito accolte dall’amico Stefano Bruzzi (24 anni, batteria). Nell’aprile 2013 il gruppo si è allargato e sono entrati a farne parte anche Fabio De Ciantis (21 anni, basso) e Francesco Sireno trovati, neanche a farlo apposta, grazie a internet. In pochi mesi di attività hanno girato il video della loro prima canzone, Curtain of Fools, e l’hanno caricato su Youtube. In più, stanno realizzando un EP completo che sarà disponibile a breve sulla pagina Facebook del gruppo. Facendo di necessità virtù, i Six Side Man hanno permesso alla rete di assumere grande importanza su tre assi fondamentali della loro attività musicale.

LA COMPOSIZIONE

Il primo asse è la composizione stessa dei brani, come spiega Dario. “A livello compositivo lavoriamo a otto mani usando moltissimo Dropbox. Se a uno di noi viene in mente una linea musicale, magari alle tre di notte, può registrarla e condividerla su Dropbox. In questo modo gli altri possono ascoltarla in qualsiasi momento e aggiungere le rispettive linee musicali registrandole da casa. Così nascono i pezzi allo stato embrionale, poi si può lavorare in sala prove tutti assieme.” “Per farlo basta avere un computer dedicato alla registrazione audio e una connessione internet.” Aggiunge Stefano, spalleggiato da Francesco: “E’ un metodo di lavoro molto moderno perché velocizza il processo creativo e non toglie la naturalezza.”

LA PRODUZIONE

six side man on stage 3Il secondo asse è quello della produzione che grazie al supporto di buone tecnologie può diventare “auto-produzione” abbattendo costi di registrazione spesso salati e dal ritorno incerto. La strada dell’autonomia scelta dai Six Side Man è un investimento meno gravoso per il portafoglio, ma utile per avere qualche riscontro immediato. Tuttavia, spiega Francesco, “con la totale auto-produzione si rimette tutto al gusto del musicista. È un rischio, perché a volte si possono avere buoni spunti, ma poco gusto.”  “Questo però ci permette di coltivare le nostre idee, senza imbatterci in produttori che plasmano e snaturano – continua Dario -. Riusciamo a farlo perché ognuno di noi ha delle competenze. Il video di Curtain of Fools l’abbiamo girato da soli, al teatro di Marano sul Panaro. Per dire, Stefano ha pensato alle luci e Fabio al montaggio… Non c’è più il musicista che sa solo fare il musicista: è un’occasione per crescere.”

LA PROMOZIONE

Infine, c’è l’asse della promozione, che con le possibilità di oggi si fa “auto-promozione”. Non è un segreto che con una buona gestione dei social network, come dice Stefano, “si riesca ad arrivare a molte persone a costo praticamente nullo, offrendo una grande varietà di materiale”. Nonostante questo, l’ambiente esterno può essere ostico. Spiega Dario: “Modena, l’Emilia sono state culla di molti musicisti. E’ strano pensare che molte band emergenti qui facciano fatica, eppure… Noi facciamo rock e cantiamo in inglese, ma in Italia, in generale, c’è una cultura melodica molto diversa. Quando saremo pronti avrà più senso proporci all’estero.” “Ci sono molti gruppi che sono partiti con il nostro stesso genere e poi sono scesi a compromessi – continua Fabio, e conclude -. Noi partiamo con molta umiltà, facciamo le cose secondo il nostro gusto. Fare musica rock in Italia è difficile. Si fa quel che si può, si cercano le occasioni buone e se arrivano, bene. Per il momento noi ci mettiamo la passione.”

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