Il Messi della politica nostrana

lionel pighiIn una intervista del 9 gennaio 2013, il Sindaco di questa bella città, fa un paio di considerazioni che ci paiono davvero in linea con il rinnovamento politico tanto atteso dai modenesi. Si tratta di ponderose riflessioni che si sposano bene con il processo innarestabile di ringiovanimento delle cariche politiche così ben espresso dalla candidatura, alla Presidenza legislativa della Regione, di Palma Costi che è andata a sostituire il ben più maturo Matteo Richetti.

Il Sindaco with the smiling face ci sorprende con un gancio destro seguito da uppercut, proprio quando pensavamo che si preparasse a terminare il 12 round.

Prima affermazione (gancio destro): «Io sono al secondo mandato, non ho lʼassillo del consenso e non ho bisogno di sorridere a nessuno». Il che spiegherebbe la parvenza di semi-paresi che ha così ben definito il suo viso rotondo nel corso del primo mandato; servizio svolto con una espressione di perenne e incrollabile allegrezza stampata sul volto!

Seconda affermazione – che segue immediatamente alla precedente e riferendosi sempre al secondo mandato (uppercut e knock out): «Faccio le cose che mi sembrano più giuste, mettendoci la faccia e prendendomi tutte le responsabilità». Il che spiegherebbe come mai a tanti modenesi non sia sembrato che nel primo mandato siano state fatte responsabilmente le cose giuste.

Dʼaltra parte la scalata al gradimento dello smiley mayor continua inarrestabile, passando egli dal 62° posto dello scorso anno (ultimo tra i sindaci emiliano-romagnoli) al 84°.

In attesa di festeggiare il prossimo e quasi certo 100° posto, che ne farebbe un Messi nostrano della politica, abbiamo la soluzione: ridurre a un solo mandato i servigi del Primo cittadino. Chi glieli “manda” ne sarebbe certamente entusiasta.

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