I voti del dopo partita

Come ogni buona redazione sportiva, proponiamo i voti del match elettorale appena concluso davanti a 40 milioni di spettatori in tendenziale calo.

PD/Bersani: voto 2. Perde il 28,55% dei voti che prese nel 2008 e tutti se ne accorgono! Bersani ha vinto lʼunica sfida che doveva perdere, quella contro Renzi. Poi, distratto dalla questione MdP ha smesso di occuparsi della campagna elettorale. Ha perso contro un partito in ritirata guidato da un anziano signore che aveva già portato le lenzuola e il guanciale in Malindi per svernare. Eʼ lʼalleato oggettivo di Berlusconi. Se c’è lui, l’altro vince.
Nome in codice: Viavaʼ(o vaʼ via), lo smacchiatore smacchiato.

PDL/Berlusconi: voto 10 (per lui…per gli italiani vedremo). Perde il 46,20% dei voti che prese nel 2008, ma fa credere di aver vinto! Prima con Briatore accarezza il “sciogno” di trasferire il suo caravanserraglio in Africa: The Lion in the Sun. Poi visto lʼharakiri del Pd alle primarie, si frega le mani e “scende in campo, di nuovo”. Gode del vantaggio di avere tutti i giornalisti a suo favore, soprattutto gli intellettuloidi di sinistra, reduci degli anni Settanta a cui ha dato il latte contrent’anni di Tv situazionista (questi signori, invece che spiegare criticamente la situazione reale, hanno buttato tutto in vacca facendo delle elezioni uno spettacolo da idioti. Complimenti: voto 10 e Lode).
Alla fine il Berlusca è così stanco che, ripetendo a macchinetta le sue famose “promesse“, comincia a lacrimare come le statue della Madonna negli anni ruggenti del dopo guerra. Eʼ human stain.
Nome in codice: l’uomo del “scendo, faccio e vengo”.

Lega Nord/Maroni: voto 1. Perde il 54,04% dei voti del 2008, praticamente un elettore su due gli dà un calcio là dove il cognome gli ha indicato un destino certo. Gestisce il “dopo Bossi” come un becchino timido, ghiacciato e con le mani sudate. Adesso governerà la Lombardia che passa dal “celeste” al “marrone” facendo presagire “strascichi” maleodoranti. Impalpabile (nel senso dei Maroni).
Nome in codice: Marron glacé.

UDC/ Casini: voto 0. Perde il 70,33% dei voti del 2008. Gigante! In un colpo solo riesce a non far vincere Monti e a perdere la dote di voti che in ventʼanni aveva conservato come una reliquia (che gli si è sciolta in mano). Lʼunica volta che si sacrifica per una buona idea, perde.
Nome in codice: il donatore untore.

Scelta civica/Monti: voto 3. Si suicida subito sperando di far ragionare gli italiani. Poi arriva lʼamericano di turno e gli piazza in braccio un cane preso a noleggio. Ne risulta una immagine del tipo “festa di compleanno di un generale tedesco, con torta a base di stoccafisso e brindisi con un cappuccino freddo, per poi andare a fare due salti in seminario”. Totalmente inadatto allo show che gli intellettuali di sinistra hanno montato. Non hanno neanche avuto il coraggio di mandarlo da Santoro, ma solo dalla Daria… ce lo ha reso simpatico come lʼesattore di Equitalia che bussa alla porta la domenica mattina…
Nome in codice: Lurch, il maggiordomo della famiglia Addams, conosciuto anche per la sua famosa frase: “Chiamatoooo” (dalla Merkel).

Fermare il declino/Giannino: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista).
And the Oscar goes to… Gianni(zecchi)no(dʼoro). Il nome dato al partito, alla fine, era la previsione allarmata del risultato del voto. Il declino, però, è inarrestabile.
Nome in codice: Transfromers “Re.booted“.

Rivoluzione civica/Ingroia: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista). Vorrebbe andare “a manetta”, ma rimane lui “ingabbiato” dagli italiani che mostrano maggiore senso della realtà.
Nome in codice: Ingoia (amaro).

Fratelli dʼitalia/Crosetto-Meloni-La Russa: voto 8. Li hanno votati davvero i fratelli e i cugini. Coerenza massima. Tanto di cappello. Nemesi finali: “con il culo che ti voto…!”
Nome in codice: Fratelli unici.

Sel/Vendola: voto 1. Per commentare il suo 3% ci mette 45 minuti senza che nessuno capisca cosa dice. Eʼ la caricatura della caricatura che faceva Guzzanti di Bertinotti.
Nome in codice: avendola… (ne farei buon uso).

Movimento 5 stelle/Grillo: voto 10. La “G force” porta un italiano su 4 a trovare il suo “Punto G”. Operazione di grande portata erotica, ma come tutti sanno difficile da ripetere. Dopo quello che i politici hanno fatto agli italiani, trovare uno che li mandatuttiaffareinc… è trovare la pietra filosofale. Se passasse per Città del vaticano lo eleggerebbero subito. Il popolo italico, da sempre pre e post democratico, si butta a capofitto nell’orgasmo collettivo. Adesso però, svegliati, con la luce accesa e preso il caffè della mattina, comincia la routine del matrimonio… e agli italiani e alle italiane piace di più l’amante, da sempre.
Nome in codice: Mago G….chiudi gli occhi e apri la bocca! (oh my gosh…ma vi rendete conto!)

ps: un grazie particolarissimo va a Fini e a Di Pietro. Davvero grazie ragazzi…ci mancherete tanto!

Lo scenario del dopo partita. I giochi sono fatti, i due baby, B1 e B2, si alleeranno per il bene dell’Italia, facendo un governo di scopo (il termine, cambiando la pronuncia della “o”, dà una idea di fregatura, come di qualcuno che prova a fotterti). Lo scopo è quello di tornare a fare quello che gli pare, come al solito, lavando un po’ di panni sporchi di qua e un poʼ di laʼ (una via dʼuscita decente per un poʼ di polvere da mettere sotto il tappeto).
Decisioni fondamentali nella prima settimana di Governo: 1) legge sul conflitto di interessi – sono gli italiani ad avere un enorme conflitto di interesse. Votano per i propri interessi, mentre gli unici che contano sono quelli delle cricche partitocratiche. Di conseguenza: 2) riforma della legge elettorale: possono essere votati solo partiti che comincino con la lettera P.

Breaking news: dimissioni dell’Assessore Sitta
Sono attese in città almeno 200.000 persone per lʼultimo saluto dellʼAssessore: si prevedono problemi per i parcheggi.
Lʼassessore, uomo del fare (ce nʼè un sacco e una sporta in Italia), ha lasciato perché gli hanno offerto una importante opportunità professionale. Un poʼ come dire che se domani a Bersani offrissero una pompa di benzina, lascerebbe il partito… in ogni caso la cittadinanza ringrazia la Coop Legno di Castelvetro che ha sedotto l’ex-assessore. Qualcuno spiffera che nel passato la frequentasse per il servizio di barba e capelli.

Ps: anche Giuseppe Boschini, Segretario cittadino del Pd, lascia l’incarico in quanto chiamato a salire sul Monte (speriamo per lui non quello dei Paschi!), ma assicura che si dedicherà alla Città ancora di più con preghiere e meditazioni.
Vuoi vedere che il Papa fa tendenza?

2 risposte a “I voti del dopo partita”

  1. Ragassi, mancano altri studenti a cui assegnare il voto in pagella!
    Samorì, ad esempio, e il suo Mir (ma c’era in edicola il 26?): l’unico uscito bello smacchiato dalla contesa. E della settima passerella romana di Giovanardi, nulla? A lui 8: Andreotti era un dilettante a confronto. E che dire di Baruffi? Ripescato dal nulla: 8+. Su ragassi, qualche voto modenese. Buon lavoro!

  2. ma! chi sa che se davvero il papa facesse tendenza, con tante preghiere e meditazioni di folle intere le cose umane non cominciassero a migliorare un po’……………..abbiamo già provato di tutto senza successo. Perché non provare anche questo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *