I gioielli ritrovati di San Pietro

La relazione con una città è come quella con una persona: dopo tanto tempo che ci stai insieme, ci vivi, finisci per filtrare questo rapporto con gli occhi dell’abitudine. Ed è un peccato, perché ci si fa sfuggire sotto il naso incredibili bellezze che stavano proprio lì, dietro l’angolo. Ma sabato 23 e domenica 24 marzo, vale la pensa svoltarlo quell’angolo, e visitare il complesso dei Padri benedettini di San Pietro a Modena, prestigiosa testimonianza del rinascimento modenese che, ristrutturato dopo i danni provocati dal sisma del maggio scorso, apre ai visitatori.

Organizzata dalla delegazione di Modena del Fai (Fondo Ambiente italiano) in occasione della XXIa Giornata di primavera, la visita consentirà di ammirare gli spazi ristrutturati per riparare i danni del terremoto, antichi paramenti sacri esposti sui manichini, arredi liturgici normalmente conservati in cassaforte, rarissimi dipinti, cinquecentine a stampa, l’antica libreria, i quaderni dell’Archivio Parrocchiale. Un‘occasione unica per scoprire i tesori custoditi nel monastero, la cui chiesa abbaziale è ancora in corso di restauro. Tra le sorprese emerse proprio a causa del terremoto, alcuni frammenti di decorazioni in terracotta del XV-XVI° secolo raffiguranti elementi zoomorfi, vegetali e geometrici, utilizzati come elemento di riempimento delle volte nella navata laterale della chiesa, al posto dei mattoni, e probabile causa del cedimento strutturale in seguito alle scosse sismiche.

 

«Con queste visite guidate – spiega Maria Teresa Panini Miana, capo delegazione del FAI modenese – vogliamo dare un segno tangibile della volontà di superare l’emergenza, per recuperare con l’aiuto di tanti volontari quel patrimonio culturale e artistico che vogliamo continui a vivere. Il complesso monastico di San Pietro ne è testimonianza: gravemente ferito dalle scosse di terremoto, si mostra ora in tutta la sua bellezza, con ambienti recuperati e valorizzati che verranno presto restituiti alla collettività».

Per domenica 24 è previsto anche un itinerario di visite a Finale Emilia, città duramente colpita dal terremoto. Di seguito il programma dei due eventi:

Per quanto riguarda l’abbazia benedettina di San Pietro a Modena le visite guidate partiranno, nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo, alle ore 9.30 – 12.30 – 14.00 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30), da via San Pietro 7. A guidare i visitatori saranno gli Apprendisti Ciceroni® dell’Istituto Superiore d’Arte “A.Venturi”, del Liceo Classico “L.A. Muratori” e del Liceo Classico “San Carlo”.

Per quanto riguarda invece Finale Emilia le visite guidate, per gruppi di massimo 20-25 persone, si svolgeranno nella sola giornata di domenica 24 marzo con partenza in Viale della Stazione 1, presso il Museo del Territorio, con i seguenti orari:
ore 10.30 “Vie d’acqua e città medievale”
ore 15,30 “Gli ebrei a Finale”
ore 16,30 “L’arte nella storia di Finale”

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