Primo match per il Pd: promossi e bocciati

Le reazioni dalle pagine di Facebook dei candidati al Parlamento dopo le  primarie modenesi. Si misura la temperatura della squadra in vista delle elezioni politiche di febbraio. 

 

Tredici ore per rivoltare studioieffe modena-35478un partito. È successo al Pd di Modena lo scorso 30 dicembre, giorno delle primarie per i parlamentari. Il popolo democratico modenese è andato alle urne per scegliere i propri rappresentanti a Roma. Con esiti sorprendenti (qui i risultati definitivi).

Dietro al “renziano” Matteo Richetti e alla “tecnica” Maria Cecilia Guerra, è stata volata vera per gli altri due posti disponibili e a spuntarla sono stati gli outsider Stefano Vaccari e Giuditta Pini. Il vento di rinnovamento ha così spazzato via nomi illustri come la senatrice Mariangela Bastico, l’onorevole Manuela Ghizzoni e il segretario provinciale Davide Baruffi, uscito sconfitto per sole 89 preferenze dalle stesse regole Democratiche. Fuori dai giochi anche Roberto Adani, ultimo nella classifica delle preferenze.

I risultati hanno avuto un’eco nazionale, soprattutto per lo scacco della Pini, 28 anni, a Bastico (61) e Ghizzoni (51), mentre il popolo dei social network non ha mancato di festeggiare i vincitori, con le pagine di Facebook prese d’assalto da post e richieste d’amicizia. Letteralmente sommersa dai messaggi la pagina di Giuditta Pini, che già dal giorno dopo lo spoglio ha ricevuto i primi attestati di stima, a cui lei ha risposto ringraziando tutti (“vorrei abbracciarvi tutti uno per uno” si legge sulla sua bacheca) e ribadendo la sua missione (“Abbiamo cambiato la storia insieme e lo abbiamo fatto come sappiamo fare noi, con tenacia senza mai dimenticare la tenerezza”). Decisamente meno ricca la pagina di Maria Cecilia Guerra, che ha commentato così il successo: “Un grande GRAZIE a tutti quelli che mi hanno sostenuto. Un grande GRAZIE a chi mi ha dato la sua fiducia. Un grande GRAZIE a tutti quelli che sono andati a votare per queste primarie. E domani si ricomincia tutti insieme!”.

Conciso, quasi lapidario, Matteo Richetti, dominatore di queste primarie con 9504 preferenze e il 18,16% dei voti. Il 31 dicembre Richetti ha scritto nella pagina a lui dedicata “Un risultato straordinario. Non sarebbe stato possibile senza l’impegno, la passione e la generosità di tanti. Grazie a tutti, davvero di cuore”, raccogliendo 262 “Mi piace”. Ancora più breve il messaggio in bacheca di Stefano Vaccari, un semplicissimo “Stefano c’è”, a poche ore dal successo nel testa a testa con Baruffi. Il giorno seguente l’attuale assessore provinciale all’Ambiente, Mobilità e Sport ha ringraziato tutti, dagli elettori al mondo dell’associazionismo sportivo e del volontariato, passando per la famiglia e il popolo dei social network (su cui scrive: “Ho creduto fortemente nei nuovi mezzi di comunicazione, perché sono convinto possano dare una mano all’integrazione e all’inclusione di tutti”).

E gli sconfitti? Sulle bacheche ancora tanti ringraziamenti, programmi futuri, propositi di sostegno al partito in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio. In testa, forse, la sensazione di aver perso in casa. Dura lex (democratica) sed lex.

Intanto la segreteria regionale ha varato la lista dei candidati al Parlamento in vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio. Nei prossimi giorni leggerete le loro proposte.

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