Emilia la virtuosa? Un tabù che balla

Non ci rimane che il Papa. Nei dibattiti pubblici ma anche nelle conversazioni private viene citato qualcosa che il Papa ha detto o ho fatto. E’ un modo, anche se passeggero, di provare a fare il punto, a dire qualcosa di sensato, a confermare o no le proprie tesi.
Nei giorni scorsi a proposito del fenomeno delle tangenti degli amministratori e cose simili, il Papa in una sua omelia quotidiana ha usato un’espressione molto forte pensando a chi è dedito a questa pratica: “dare da mangiare ai propri figli pane sporco”. Frase che si contrappone al comandamento di “portare il pane a casa con il lavoro onesto”. Nessuno di noi si sognerebbe lontanamente di dar da mangiare ai propri figli del pane sporco se non sull’orlo della fame. Ne va della loro salute o come dice sempre il Papa, il papà perderebbe la propria dignità.

La difesa, anche nel caso recente delle spese non a norma da parte dei consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, si appella al fatto che così fanno tutti. Chi doveva controllare non ha controllato, chi era appena arrivato si è adeguato alle abitudini del posto, chi sapeva ha taciuto e non si è opposto. Allora è del tutto evidente che il giudizio che conta è solo quello che ogni singola persona dà di se stessa. Mente sapendo di mentire e si autoassolve sapendo di aver commesso un reato.

Purtroppo lo stesso discorso vale anche per chi non emette fattura, chi fa uno scontrino su tre, chi accetta un qualche compromesso sul lavoro pur di portare a casa lo stipendio.
A questo punto viene da chiedersi come ci hanno alimentato i nostri padri e le nostre madri, se ci hanno mai dato del pane sporco? Se, invece, abbiamo mangiato del buon pane cos’è che non sta funzionando? Quali responsabilità abbiamo noi oggi? Abbiamo, il prima persona plurale è d’obbligo, la consapevolezza di essere nella stessa barca ma soprattutto abbiamo l’umiltà di riconosce di aver fatto un errore/reato/peccato? Avremmo l’animo più leggero ma soprattutto potremmo provare a cambiare insieme. Che è più facile. Il resto è solo noia, direbbe il poeta.

(Immagine in evidenza: elaborazione grafica da : Red Communist party)

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