Elogio dell’Erasmo (da Mutina)

In occasione dell’anno europeo dei cittadini ci interroghiamo su un progetto che, dalla nascita ad oggi, è diventato un vero e proprio fenomeno, in grado di attirare giovani da ogni angolo d’Europa. A Modena e Reggio sono oltre 500 i ragazzi in partenza o in arrivo grazie al programma Erasmus.

esn1 esn2Compie 26 anni nel 2013 il progetto di mobilità universitaria più celebre al mondo: l’Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students. Un esercito di giovani, le cui truppe si ingrossano anno dopo anno, che dal 1987 occupa pacificamente i territori della Comunità Europea grazie a questo progetto, nato nell’ambito del Programma Socrates per la promozione della mobilità e dello scambio degli studenti tra i paesi membri ed altri stati convenzionati.

L’Università di Modena e Reggio Emilia fa parte delle oltre 4.000 istituzioni universitarie che hanno aderito al programma Erasmus: ogni anno partono e arrivano nel nostro territorio centinaia e centinaia di studenti. Per quanto riguarda il 2012/2013 sono oltre 300 i giovani modenesi e reggiani che quest’anno studieranno, per uno o due semestri, in una facoltà straniera e 215 gli studenti europei (per la maggior parte spagnoli, tedeschi, francesi, polacchi, rumeni e turchi) che hanno scelto le due città emiliane per trascorrere il loro periodo di studio all’estero.
Che rapporti intrecciano questi giovani con la nostra città? Modena è in grado di accoglierli e rispondere a quelle esigenze che vanno ben al di là di una semplice richiesta accademica?

“In generale – ci spiega Alessandro Bursi, presidente di Esn (Erasmus Student Network) di Modena e Reggio – i giudizi degli Erasmus che soggiornano nella nostra città sono positivi. Trovano Modena un posto a misura d’uomo, con un centro città in cui c’è tutto ciò di cui hanno bisogno. In molti ne apprezzano la comodità e centralità per raggiungere altre località italiane di interesse turistico. Penso poi che una parte di questo giudizio buono derivi anche dalle attività che si mettono in piedi per fare in modo che si sentano accolti e parte attiva della città. Ed è in questa direzione che vanno i nostri sforzi, come Esn. Noi cominciamo a lavorare già d’estate con la scelta e la formazione degli ‘student mentor’, ragazzi volontari, solitamente ex Erasmus, che diventano i punti di riferimento per i nuovi arrivati e li supportano per ogni necessità, dalla semplice conoscenza della città e dei suoi servizi alla ricerca di un alloggio. Poi ci mettiamo in contatto con tutti gli studenti in arrivo e in partenza per far sapere loro che siamo a disposizione, in qualsiasi momento della loro permanenza, anche attraverso i nostri network in Italia ed Europa. Se un ragazzo, una volta arrivato a Modena, si sente accolto, ha qualcuno che si mette a disposizione per mostrargli tutto ciò che offre il nostro territorio e ha spazi e momenti in cui può incontrarsi con altri studenti che stanno facendo la sua stessa esperienza, una volta tornato nel suo paese penso riserberà un ricordo positivo della sua permanenza qui. E magari vi farà ritorno”.

Alessandro ci racconta, infatti, di alcuni giovani che, a Erasmus concluso, sono ritornati a Modena per proseguire il loro percorso universitario o anche solo per riavvicinarsi ad una persona conosciuta qui.
Nonostante questo quadro, abbastanza positivo, non mancano alcune criticità, soprattutto nelle fasi iniziali: “Le prime difficoltà, per i ragazzi in arrivo, sono legate generalmente alla ricerca di un alloggio. Per alcuni, poi, si verifica un problema ulteriore: a causa delle comunicazioni non sempre chiare da parte delle loro università d’origine, arrivano a Modena con l’idea di studiare e vivere nella nostra città mentre in realtà la loro facoltà ha sede a Reggio Emilia. Ai ragazzi in arrivo a Modena viene proposto inizialmente un alloggio nella residenza universitaria di via della Costellazioni ma spesso questa opzione non è delle più economiche e convenienti. Qui i prezzi per le sistemazioni sono di circa 300 euro in doppia e 500-600 euro in singola (in centro si trova una singola a 300 euro). Per di più le sedi di facoltà, i luoghi di studio e divertimento sono quasi tutti in centro e per i ragazzi di via delle Costellazioni spesso è difficile raggiungerli con i mezzi pubblici, non attivi alla sera. Quindi la zona più ambita in cui risiedere per gli Erasmus rimane il centro città”.

“Non sono d’accordo con chi considera l’Erasmus una perdita di tempo – continua Alessandro -. Io trovo sia un vero e proprio investimento personale. Per chi ha vissuto sempre nella propria città l’Erasmus è un’occasione per aprirsi ad altre culture, stili di vita, lingue, fare nuove amicizie, mettersi in gioco in prima persona e imparare a organizzare autonomamente la propria vita (ad esempio attraverso la ricerca e la gestione di una casa). Spesso, però, la figura dell’Erasmus viene snobbata. E questo lo viviamo anche noi come associazione, nella nostra realtà modenese. Alcune facoltà non collaborano molto con Esn e ci lasciano soli, ad esempio, nell’organizzazione del Welcome day, un momento importante in cui la facoltà incontra gli studenti Erasmus e loro stessi iniziano a conoscersi e a socializzare tra loro. Quest’anno, però, l’università ci ha fatto un grande regalo: una sede in via Ganaceto che condividiamo con altre realtà universitarie (La Piattaforma, Asam, Usua, Sism, il Coro universitario e Radio Rumore)”.

Ed è da questa sede che partono molte attività di Esn Modena-Reggio: momenti di studio, cineforum, serate Tandem (scambio linguistico a coppie), feste e incontri come quello che si è tenuto nel mese di febbraio in collaborazione con La Piattaforma, dal titolo “Ci sono un italiano, un francese e un tedesco…” dedicato all’Europa, ai suoi cittadini e all’identità europea. “Col progetto nazionale ‘Erasmus in school’ che prenderà il via a breve – conclude Bursi –, andremo in alcune scuole superiori del territorio a presentare il programma Erasmus e le opportunità che offre ai ragazzi che vogliono mettersi in gioco”. Un modo come un altro per mantenersi sempre giovane… tanti auguri signor Erasmus!

Una risposta a “Elogio dell’Erasmo (da Mutina)”

  1. Mi permetto di specificare solo una cosa in relazione alla sistemazione in Residenza Costellazioni, affinché le mie parole non vengano travisate. Se è pure vero che i costi sono mediamente superiori rispetto a una singola stanza (in un appartamento condiviso), essi sono tarati anche sul fascio di servizi offerti e compresi nel prezzo, come wi-fi, colazione, palestra, video-sorveglianza e convenzioni.

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