Economia (di guerra) in ripresa, presto assunzioni

Lavoratori del mondo unitevi. Correte, anzi accorrete perché la crisi economica ha una fine!!! O almeno un pezzo di essa conoscerà nuova vita, una rinascita che darà posti di lavoro e benessere. Si cercano operai, tecnici, ingegneri e qualsiasi altra mansione utile. L’importante è fare domanda nelle aziende giuste, cioè quelle delle armi.
Infatti, questo noioso periodo di scarsi interventi militari, senza azioni in grande stile e con grande dispiegamento di mezzi sta finendo. E’ stato individuato un nuovo cattivo, un diavolo da punire, insieme a tutti coloro che lo amano o che, sfortunatamente, ci abitano vicino.

Così partiranno dalle nostre navi i missili da 1,5 milioni di euro l’uno; le navi si sposteranno con grande uso di carburante e risorse di contorno, si avrà bisogno di viveri e vestiti. Che indotto, lavoratori!!!! Vedete che i vostri governi non vi lasciano soli, non si dimenticano delle vostre necessità, ma pensano sempre ad un modo che possa tenere viva un’economia che stenta e che non vive di se stessa. Non siate timidi, presentate domanda!!

E se qualcuno è assalito da dubbi, interrogativi di coscienza o buchi di ignoranza, non dubiti: questa è un’azione giusta, è doverosa. Non si possono aspettare altri due anni di guerra civile e massacri fratricidi. Hanno esagerato questa volta. Va bene che sono affari loro, ma finché usano pugnali e spade e qualche schioppo – che gentilmente vendiamo loro, ad entrambe le parti, però, per non sentirci parte di uno o dell’altro -; ma se iniziano ad usare quei strani gas, eh no! Noi controlliamo tutto, abbiamo una rete di satelliti, microfoni e videocamere che copre ogni centimetro del globo; ma ancora non sappiamo dove tira il vento; e se soffia dalla nostra parte il gas arriva a noi. Mica lo abbiamo inventato, brevettato, inscatolato e venduto per respirarcelo noi.

Questa è un’azione giusta. Occhio, leggete bene un’azione non una guerra. La guerra santa ce l’hanno gli altri, maledetti criminali! Noi abbiamo una doverosa azione di diritto internazionale, ben più nobile di qualsiasi crociata.
E utile, lavoratori, ricordate! Le nostre fabbriche riprenderanno solerti la produzione, in attesa che si svegli il prossimo settore, magari quello edilizio, perché quando avremo fatto tabula rasa con i nostri colpi chirurgici e mirati, qualcuno dovrà costruire di nuovo. E non potranno essere i cinesi!
Lo facciamo per voi lavoratori: la nostra economia deve ripartire e chi ha investito tanto per il bene della nazione in fabbriche e infrastrutture dovrà, prima o poi, rientrare delle proprie fatiche e dei propri rischi…

(immagine in evidenza: elaborazione grafica da uno scatto di photo credit: Hamed Saber in Licenza cc)

Una risposta a “Economia (di guerra) in ripresa, presto assunzioni”

  1. La grande differenza tra i presidenti democratici e repubblicani. I democratici fanno una guerra ogni duemmandati, di solito al secondo, i repubblicani una per ciascun mandato. Obama è un po’ in ritardo e deve rimediare…

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