E basta dar piacere al Cavaliere!

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Ahimé, passano anni e anni e anni e gli errori sono sempre gli stessi. Eternamente ritornano. Un disco rotto praticamente. Anzi, la similitudine a cui allude l’espressione andrebbe aggiornata: mi ripeto come un disco rosso. Le immagini che vedete qui sopra sono (dall’alto verso il basso) le prime pagine dell’Unità rispettivamente del 3, 4, 5 e 6 febbraio scorsi. Quattro giorni consecutivi.

4×4, e un solo uomo a brillare come una stella cometa. Lui: il Cav. Che qualsiasi cosa s’inventi, dalla restituzione dell’IMU all’abbassamento di un punto di pressione fiscale nel giro di un anno (in caso di vittoria alle elezioni), ottiene sempre vagonate di prime pagine. Se poi a fargli simili regali è L’Unità, tornata nella mani dell’ex Partitone col rientro nella compagine societaria  e sotto la direzione “normalizzata” di Claudio Sardo dopo gli anni un po’ radical e molto chic di Concita De Gregorio, vuol dire che ancora nel PD non si è capito che è ora di finirla di dar piacere al Cavaliere. Al quale, giustamente, nulla fa più godere dell’aver tutte per sé le luci della ribalta. “Tutta pubblicità gratuita” penserà sbellicandosi dalle risate mentre fa inquadrare le 4×4 del giornale del principale avversario politico per appenderle, magari in bella vista, nel suo studio .

Come di sicuro sarà estremamente compiaciuto del nuovo tormentone post sparata sull’IMU che impazza sui social network: Berlusconi restituisce le cose. 22 mila aderenti al gruppo su Facebook e tutti a condividere e a sghignazzare, credendo così di metterlo alla berlina, e dunque, di ridurne le possibilità di una nuova presa dell’italica Bastiglia. Ovviamente, ottenendo l’effetto opposto. Un po’ come accadde con la famosa campagna del Cav. nel 2001 (per elezioni poi stravinte): gli enormi manifesti sparsi in tutta Italia recanti “Un impegno preciso” (il suo). Lo slogan più famoso? Quello di sempre: meno tasse per tutti. Ne nacque un’infinita serie di parodie, dal celeberrimo “Meno tasse per Totti” a qualche altro migliaio (tra cui naturalmente, quella immancabilmente riferita ai capelli).

Insomma, il Cav. si ripete. E noi con lui. Tutti. O quasi. Come fosse un gioco delle parti. Quello dell’Italia degli ultimi vent’anni. Quello dove, alla fine, comunque vince lui.

 

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2 risposte a “E basta dar piacere al Cavaliere!”

  1. frutto della spettacolarizzazione della politica, del ” continuate a parlate di me anche male, purché continuiate a parlare di me”, narcisismo suo e nostro. La Politica è altro, qualcuno la chiamò la più alta forma di carità, credo di ricordare

  2. berlusconi come ha detto montanelli è una malattia dacui gli italiani per fortuna sono stati vaccinati. smettiamola di correre dietro alle sue balle e vedrete che si stanchera anche lui e andra a riposarsi in una delle sue meravigliose ville per cui non vuole neanche pagare limu

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