Denaro nascosto

coccodrilloNon ho capito bene cosa vuol dire “denaro bruciato”. Non sono mai stato un economista, ho dribblato penosamente all’Università l’esame di economia. Forse è per questo che non capisco. O forse, mi viene questo dubbio: non esiste “denaro bruciato”, ma “denaro nascosto”. E non parlo di paradisi fiscali, né di guadagni in nero. Certo, sono i primi della lista e mi piacerebbe che si attaccassero queste roccaforti senza tanta paura. ma cane non mangia cane e chi deve occuparsene, spesso vive una sorta di conflitto di interessi, diretto o indiretto.

Il denaro nascosto è quello che smette di girare e si ferma nel patrimonio personale. Un patrimonio anche alla luce del sole, perché palazzi, alberghi, campi, cantieri, auto e gioielli sono per natura esposti al sole.
Il denaro nascosto è quello che ha prima aumentato i patrimoni personali, poi non è stato messo nell’investimento e nel mantenimento di un’impresa. Non nego all’industriale o all’artigiano che ci mettono del proprio il diritto a ripagarsi e godere di sforzi, rischi e sacrifici. Ma non accetto che i patrimoni personali aumentino, si ricorra alla cassa integrazione, si ricostruisca la catena produttiva e si riparta sacrificando posti di lavoro (già mal pagati) e usando interinali, cooperative di servizi o contratti a chiamata. E, magari, si dilatino i pagamenti perché “c’è crisi”.

Il denaro nascosto è quello che si è fermato perché la paura di rivedere un decimo del proprio stile di vita è più grande della preoccupazione di azzerare quello di cento altri.
Non sento parlare di distribuzione della ricchezza, fra le mille ricette proposte. Non sento parlare di una proporzione che deve esistere fra gli stipendi di impiegati e operai e quelli di dirigenti e manager.
La distribuzione della ricchezza è riconoscere una retribuzione che abbia dignità. E sono convinto che gli spazi ci siano. E il paradosso è che la maggioranza che boccheggia non riesce a ribaltare la minoranza del denaro nascosto.
Ma prima di una rivoluzione, esiste un’economia attenta, una spesa consapevole, un’azione quotidiana mirata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *