Crederci

In una partita del campionato sudamericano Under 20, Perù-Uruguay, il portiere della squadra peruviana, Angelo Campos, ha compiuto un intervento prodigioso che sta girando un po’ ovunque sul web.

Questa parata fa pensare alla necessità di crederci sempre e di farlo, comunque, a partire dalle proprie forze. Mi sembra una piccola lezione anche per noi, per le nostre città e per le nostre comunità. La tentazione di stare a guardare l’attaccante che va in porta, mandando magari a quel paese i compagni di squadra o recriminando contro la sfortuna o che altro, è sempre fortissima, mentre è più difficile metterci del proprio e non polemizzare (che, a dire il vero, spesso è anche divertente…) cercando di ‘salvare il gol’. Che, a ben vedere, viene salvato anche con un intervento al limite del regolamento, ma dettato dalla volontà e dalla passione e non dalla voglia di ‘fare il furbo’.

Pensiamo a quanto spesso non ci crediamo abbastanza e quindi non ci mettiamo del nostro: nella politica, nella comunità civile, in quella cristiana, nella scuola… E di conseguenza diamo la responsabilità a chi non ha fatto del proprio meglio, a chi ha rubato, a chi non ha esercitato la propria responsabilità. Tutto vero, ma oltre a protestare bisogna continuare a correre, come ha fatto il buon Campos. (Per la cronaca la parata è stata decisiva: è venuta sul 3-2 per l’Uruguay, ma poi il Perù ha pareggiato la gara).

2 risposte a “Crederci”

  1. Parole Santo “.ghetto”…

    Fatti ci vogliono, non chiacchiere.

    “Rigore è quando arbitro fischia.. goal è quando palla entra in porta..”

    Vujadin (il cognome lo metti tu.. ;-))

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