Cittadini e politica? Chiedo aiuto all’angelo

candidatiSono in mezzo ad una cinquantina di giovani di 18-19 anni. Hanno avuto la cortesia di chiamarmi a parlare di partecipazione politica e accesso al lavoro. Ho qualche timore su cosa dire. Coi giovani non si scherza, bisogna essere pratici e colpire il loro interesse anche solo per un secondo. Penso tra me e me: com’è difficile il compito del genitore. Ma partecipare alla serata è un modo per mettersi in gioco, per fare un po’ di auto-verifica.

Ad un certo punto chiedo di esprimere un loro giudizio sulle risposte dei cinque leader alla seguente domanda apparsa su La Stampa: Che consiglio darebbe a un liceale che deve scegliere quale percorso universitario intraprendere?  

Berlusconi: «Valutare le proprie capacità e passioni senza guardare solo alle prospettive di impiego. Cercare piccoli lavori e studiare sodo». 

Bersani: «Studiare ciò che lo appassiona. Senza passione non c’è futuro». 

Ingroia: «Di scegliere assecondando il proprio talento, ognuno ha il suo. E di studiare, studiare, studiare». 

Giannino: «Puntare alto. Non scegliere l’università più vicina a casa ma la migliore, non la laurea più facile ma la più utile» 

Monti: «Valutare tra cosa realmente si vuol fare “da grandi” e quali facoltà danno maggiori occasioni di lavoro. Ma mai frenare i propri sogni». 

All’inizio non sanno chi ha dato la risposta e chiedo a loro di attribuirla ad uno dei cinque candidati, di commentarla e di dire se le indicazioni sono di una qualche utilità. Solo alla fine dico a chi appartengono le risposte. Per farla breve risulta che la prima e l’ultima potrebbe averle dette un imprenditore, la seconda un idealista, la terza puzza di dovere, la quarta richiama la meritocrazia. Non male. Continuando la cosa che però mi sorprende, forse non troppo, è che per i presenti le risposte sono generiche, per nulla utili, rappresentano la solita minestra.

Bene e a questo punto io che cosa dico su politica e lavoro? Chiedo l’intervento del mio angelo custode e racconto come passare da semplici tifosi a cittadini attivi in politica e nel lavoro utilizzando la comunicazione on line e quella off line. Alla fine mi dicono che sono stato meno pesante di altri. Non potevo sperare di meglio.

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