Ciao 2012

Non so voi, ma mi sto chiedendo cosa vorrei tenermi di questo 2012. Un anno difficile (la crisi), violento (il terremoto), amaro (i giovani disoccupati). Un anno che molti, a giusta ragione, desiderano solamente seppellire e lasciarsi alle spalle, confidando che ‘il 2013 peggio non potrà essere’. Detto che lo spero, ma che non si può mai sapere e che comunque meglio o peggio sono categorie non propriamente scientifiche, vi dico cosa tengo del 2012 e perché.

Tengo i 50 anni del Concilio Vaticano II: le celebrazioni e il tentativo, anche a Modena, di mantenerlo vivo e vicino. Non una commemorazione, ma una riscoperta (o, per i più giovani, una scoperta) di quella che l’Azione Cattolica ha definito ‘La Chiesa bella del Concilio’.

Tengo le olimpiadi di Londra: le medaglie vinte dagli italiani (tre nomi per tutti, tutte ragazze: Jessica Rossi con la finale del tiro a volo seguita per radio in auto al ritorno dal mare; Elisa di Francisca e il fioretto femminile vera miniera d’oro per l’Italia; la casinalbese Cecilia Camellini e le sue Paralimpiadi da Regina d’Inghilterra), le medaglie di legno (Alessandra Perilli sempre nel tiro a volo: San Marino a un piattello dalla prima medaglia olimpica della storia!, Tania Cagnotto), le ingiustizie sportive (la schermidrice sudcoreana, Cammarelle nella boxe…), il ricordo della sconfitta immortale di Dorando Pietri.

Tengo la neve per San Geminiano (anche se dopo abbiamo un po’ esagerato) e la fila di persone (italiane e non) per salutare il santo dei modenesi.

Tengo il museo Casa Natale di Enzo Ferrari, al di là di come la si pensa un patrimonio per la nostra città e una struttura architettonica molto bella che meriterebbe maggiore valorizzazione e sinergie più strette (eufemismo…) con Maranello.

Tengo l’esperienza dei centri estivi nella Bassa di ‘Estate Insieme’, un modo (tutto sommato riuscito) di mettere attorno a un tavolo associazioni e realtà differenti del mondo ecclesiale e non solo.

Tengo il girone d’andata del Sassuolo e i gol di Ardemagni del Modena.

Tengo i sorrisi e la voglia di ripartire di tanti amici e conoscenti della Bassa: la lettera di Ione, la costanza di Alberto, i grazie (immeritati) di Bruna, la serenità di Giuseppe, il sorriso di Sissi, il carattere di Fernando, la tranquillità di Alberto, le telefonate di Vilma, la maturità di Luca…

E poi tengo tanto altro, che mi tengo per me e per la mia famiglia. Intanto, ovviamente, buon 2013!

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