Burocrazia “raffinata”

C’è burocrazia e burocrazia. C’è una burocrazia “trasandata”, di chi ha poca voglia e zero stimoli, c’è una burocrazia “rigida”, di chi non vuole sentire ragioni se non la propria, c’è una burocrazia “ad assetto variabile”, di chi cambia orari e giorni affiggendo un A4 davanti a una porta… Difficile, molto di più, trovare una burocrazia “amica” o semplicemente “equa”, ma forse nemmeno impossibile. E poi c’è la burocrazia “raffinata”, nel senso di distillata, pura, quasi allo “stato brado”.

Un pigro venerdì mattina al sole e all’umido della pianura padana. Ingresso di uno sportello Siae (Senonchè Indaffarati Entrate Adagio). Intanto, nonostante ci sia il biglietto da ritirare e che più o meno tutti lo ritirino, non si va a numero ma a “naso” o, per meglio dire, a memoria («Sono arrivato prima o dopo di lei?» «Mi pare prima, passi pure»). Poi ci sono gli sportelli e gli impiegati.
Sgomberiamo subito la voglia di fare di tutta l’erba un fascio: la persona con cui ho avuto a che fare è stata squisita, cortese, efficiente, rapida. Ma in generale ti trovi immerso nelle scartoffie, con il conoscente dell’impiegato che passa avanti («Ma non toccava a quell’altro?» «No guardi, ho già tutto pronto quindi faccio prima lui»), con quello che impiega più di un’ora (più di un’ora?!? Ma stanno organizzando il tour mondiale di Springsteen?) per fare una pratica aggirandosi tra le carte, e così via.
I diritti d’autore vanno pagati, certo, risulta difficile capire, ad esempio, perché vadano pagati anche quando l’autore non è iscritto all’ente ma ha iscritto le canzoni giusto per evitare di aggirare la legge. Già, la legge, la burocrazia e le carte. E le file a cui, rassegnati, tutti ci sottoponiamo senza lamentarci più di tanto e che, fateci caso, alimentano i blog. («Sei alla Siae? Ah, ma allora chissà quanto ci metterai…»).

4 risposte a “Burocrazia “raffinata””

  1. Buongiorno Paolo, la SIAE penso sia l’emblema della burocrazia deviata. Non produce nulla, le spese che ha sono essenzialmente legate al personale ma nonostante tutto è talmente in passivo da essere commissariata.
    Ho visitato diversi uffici SIAE, spesso trovando persone cortesi ma come dici tu, assolutamente incapaci di migliorare di poco una gestione da far west. Eppure, come scrivi, non ci vuole molto a far funzionare almeno la chiamata per numero.
    Poi ci sono aneddoti molto divertenti tipo 40 anni di sagra nella mia parrocchia, con programma coperto da diritti uguale da sempre e non due anni che si sia pagata la stessa cifra.
    Credo comunque che il problema sia di fondo: la SIAE è una di quelle “istituzioni” dove per anni hanno parcheggiato ex politici o amici degli amici a cui si doveva un favore, il figlio del fratello del cugino…. L’esito è che a nessuno interessa sistemare la questione più ampia del diritto d’autore e chi ci mangia sopra, ha tutto l’interesse a lasciare il sistema nella nebbia più fitta.

    Auguri Italia!

  2. La SIAE è uno dei più gravi ostacoli alla diffusione della cultura musicale esistenti nel nostro Paese. E’ giustissimo dare il giusto, ma non esiste di farsi paralizzare da taglieggi ingiustificati di ogni genere e tipo che costringono Circoli, Locali, perfino Enti Benefici e Chiese a escludere la musica perché la SIAE esige COMUNQUE una TASSA FISSA di cui nemmeno giustifica la ragione. TASSA FISSA INGIUSTIFICATA pretesa anche quando gli autori delle musiche NON CI SONO PROPRIO perché si tratta di motivi tradizionali popolari arrangiati personalmente al momento dagli esecutori. Da 30 anni, coltivando gratuitamente la musica con un gruppo di volontari che vorrebbero poter portare in giro (ripeto GRATUITAMENTE) della buona musica, mi vedo sbarrate tutte le strade da questa situazione. Mi sono perfino rivolta a un amico AVVOCATO, il quale in modo confidenziale mi ha fatto sapere che non c’è nessuna possibilità di opporsi a un colosso onnipotente come la SIAE. Allora: continuiamo soltanto a lamentarci? Sono state fatte Petizioni varie, via Internet, e tutto è rimasto come prima. Che sia il caso di indire un INCONTRO DI MUSICISTI a livello nazionale? Oppure è meglio comperarci tutti una coppola e una lupara ed entrare a far parte della ONORATA SOCIETA’ ESSE -I-A-E. ? Mi piacerebbe tanto avere una risposta da qualcuno.

  3. nel paese del canone rai e del bollo di circolazione, la siae è l’ennesimo carrozzone che campa sulle spalle degli altri per legge, esigendo tributi utili a mantenere sé stessa cui i sudditi sono graziosamente obbligati. Ma la legge è legge: e in Italia chi ha il potere cambia le leggi, chi non ce l’ha le subisce.

  4. C’è qualcosa che si potrebbe FARE, in concreto, per costringere chi ” ha il potere” a cambiare leggi che sembrano fatte apposta per distruggere il Paese?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *