Buone storie, storie buone

La narrazione come racconto di sé può essere uno strumento di aiuto e di supporto. Anche la cucina è narrazione e racconto di una “cura”, di una consegna di sé all’altro. Se insegnando la cucina non si insegna ad accogliere l’altro e a raccontare di sé, si insegna troppo poco.

Ecco l’obiettivo del progetto “Buone storie. Storie buone” operato dal Centro di formazione professionale Nazareno di Carpi, promosso dalla Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna e il Fondo sociale dell’UE “Investiamo nel vostro futuro”.

A dodici donne, con situazioni difficili e di disagio alle spalle, provenienti soprattutto da Sudafrica, Algeria e Marocco, è stata offerta la possibilità di partecipare a un corso per alimentarista di II livello insieme a due laboratori di narrazione e scrittura e il risultato è stato sorprendente. Abituate a essere considerate “donne disagiate” da aiutare per le loro storie dolorose alle spalle, quindi con una percezione di sé negativa, grazie a questo progetto queste donne sono riuscite a far emergere il buono che c’è in loro, ne sono uscite rafforzate, semplicemente raccontandosi.

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