Appunti di sopravvivenza al futuro

catastrofi“Urge rinforzare l’orlo del baratro” è una battuta di Altan, impareggiabile vignettista, che fa da copertina al libro di Stefano Caserini e Enrico EuliImparare dalle catastrofi. Guida galattica per sopravvivere al futuro” pubblicato dalle edizioni Altreconomia. Una vignetta che è la sintesi perfetta della fase storica che stiamo vivendo: affacciati su un baratro (o forse ci siamo già caduti dentro?) di catastrofi economiche, ambientali, politiche, sociali (addio classe media…)  e via così, di crisi in crisi, fino alla catastrofe finale.

Siamo davvero alla frutta? Sembra proprio non ci siano alternative: No time, no future. Ma è proprio così? Davvero non c’è nulla che si possa fare? E’ esattamente questa la domanda a cui l’agile volumetto del duo Caserini-Euli, entrambi docenti universitari, cerca di dar risposta. O almeno, di fornire elementi per una serie di riflessioni sulle alternative possibili, perchè – spiegano – “la catastrofe potrebbe rappresentare anche la fine di un modello unico, del mondo convinto della propria univocità e insuperabilità; e questa fine potrebbe essere l’inizio di un altro mondo, potrebbe divenire un’opportunità, da attraversare creativamente“.

Per esempio? Qualche domanda da porsi:

E se il reddito fosse svincolato dal lavoro?
E se i beni non fossero solo e sempre merci?
E se il lavoro non fosse più un valore ma un’attività come altre?
E se la disoccupazione crescente si rivelasse un successo?
E se andassimo verso un’economia stazionaria, senza crescita, o decrescente?
E se la formazione fosse più sganciata da produzione e occupazione?
E se la democrazia rappresentativa e statuale non fosse l’unico regime politico possibile?
E se “pubblico” non fosse più sinonimo di “statale”?
E se la protesta pacifica non fosse più un metodo efficace per prendere il potere?
E se la guerra non fosse più una soluzione ai conflitti?

Il libro di Euli e Caserini (che abbiamo intervistato nel video qui sotto) risposte non ne dà, naturalmente, ma si propone di fornire un kit di sopravvivenza per orientarci nella profonda crisi in atto. Con la consapevolezza che i segnali del clima che cambia e le ricorrenti crisi finanziarie sono i primi indizi d’una catastrofe già iniziata, magari non riconosciuta, negata per paura o abitudine, ma non per questo meno reale. Una “pedagogia delle catastrofi” per aiutarci ad assumere un atteggiamento resiliente e produttivo. Un glossario per rintracciare le parole-chiave del presente, da Apocalisse a Zig-zag, e per guardare al futuro, provando a immaginare il dopo e il nuovo.

Climalteranti, è il blog collettivo fondato da Stefano Caserini.
La piattaforma, è l’associazione culturale che ha organizzato la presentazione a Modena del libro di Caserini e Euli.

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