Appelli e contrappelli

Appello inutile n. 1
Un pugno di grandissimi intellettuali, capitanati nientepopodimenoche da Lorenzo Jovanotti (…Sei come la mio moto, sei proprio come lei, andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei… aspettiamo che Benigni, per purgare un paio di film orrendi da lui stesso girati, proponga una lectura lorenzis, Sommo poeta progressista), firma un appello per chiedere ai “rappresentanti eletti in Parlamento, ai loro leader e ai loro portavoce, di impegnarsi fino allo stremo per riuscire a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento” (un po’ come chiedere ai finalisti di Wimbledon di impegnarsi a giocare!).

jova

Appello inutile n. 2
Quarantamila italiani (di cui almeno 39.999 Tafazzisti che avevano appena votato il Movimento 5 Stelle per fare gli sboroni e fare “qualcosa di sinistra”) firmano un appello a Beppe Grillo e al suo movimento ad allearsi con il Pd per cambiare, prima l’Italia poi il Mondo intero (se non ora, quando? Un’idea temporale esatta non l’abbiamo, ma durante il “V-Day” il Beppe nazionale aveva già indicato al sistema – intellettualissimi inclusi – un posto preciso dove esercitare le proprie ugge di pseudo-cambiamento).

575203

 

Appello n. 3
Qui da Pa(r)vera, mentre speriamo che gli intellettualissimi italiani si siano già stancati di fare appelli in quanto siamo già stanchi delle loro patetiche stupidaggini, ci pregiamo di inviare una prece alla divinità una-e-trina (il Padre Fo, il figlio Beppe, lo Spirito Casaleggio) nella speranza che oda le nostre invocazioni e ci esaudisca, togliendoci definitivamente il problema di governarci democraticamente così come ancora si interstardiscono a fare gli altri popoli europei.

Cosi, tutti insieme, osiamo dire:

Grillo nostro che sei on line,
sia twittato il tuo post,
venga il tuo Blog,
venga realizzato il tuo Programma
come in Rete così a Roma.
Dacci oggi il nostro streaming quotidiano,
e rimetti a noi la nostra Imu
come i partiti rimettono i loro rimborsi elettorali,
e non ci indurre in coalizione,
ma liberaci dai Partiti
Amen

Ps: gira voce che – essendo il San Raffaele situato in via Olgettina 60, mentre il famoso residence in via Olgettina 65 – le chevalier stia curandosi in una suite, per così dire, a due passi dal paradiso. Da qui il tragico fraintendimento innescato dall’errore di stampa (mancava una “s”) nel documento che richiedeva una visita “fiscale” al paziente.

 

tredellave

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