25 aprile: festa del Bene comune

Niente foto sbiadite in bianco e nero per ricordare questo 25 aprile, festa della Liberazione, ma un’immagine che vuole essere un modesto omaggio a un famoso scatto di poco più di un anno dopo quel lontano aprile, quando gli italiani con un referendum scelsero la repubblica. Una ragazza di oggi così simile, così diversa, da quella giovane donna sorridente che vedeva concludersi nella fondazione della repubblica il doloroso percorso che dalla dittatura fascista aveva portato alla guerra, alla lotta partigiana, alla liberazione e infine all’agognata repubblica. Passaggi strettamente collegati l’uno all’altro.

Oggi si rievoca forse il momento emozionalmente più intenso, certamente il più liberatorio, di quella cronologia fondativa del presente. Sessantotto anni dopo quel giorno d’aprile, per evitare la retorica in cui anno dopo anno finisce per scivolare ogni celebrazione, crediamo ci siano solo due modi:

1) Non smettere mai di domandarsi quanto le generazioni successive siano effettivamente riuscite a dar corpo ai sogni e alle speranze di un Paese migliore e più giusto che la liberazione e poi la repubblica accesero negli italiani d’allora; 2) dare a questa celebrazione verità e sostanza che non possono esser date da gonfaloni e bandiere, corone di fiori e richiami più o meno sentiti ai valori di allora, ma dalle voci e i volti dei protagonisti di quei giorni. Uomini e donne che per i sogni e le speranze, loro e delle generazioni future, diedero tutto. Spesso anche la vita. Sono loro i primi a non dover essere traditi nel presente.

I loro sguardi e le loro parole, sono l’antidoto contro ogni retorica. Ecco perché oggi, 25 aprile 2013, proponiamo il racconto di una vita, quella di Luigi Paganelli, classe 1921, comandante della Prima Brigata “Italia” che combatté sull’Appennino modenese durante la Resistenza. Sempre attivo nella vita politica del Paese accanto all’ex ministro del Lavoro Ermanno Gorrieri, è stato – ed è –  un esempio di impegno al servizio del “bene comune“. Un valore che mai come in questi giorni, ha assolutamente bisogno di trovare nuovo slancio.

 

 

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